Lo sport che sembra andare
più di moda ultimamente nel
panorama politico setino è quello
di «sparare addosso» al presidente
del consiglio comunale.
La seconda figura istituzionale
dell’ente setino sta subendo una
serie di attacchi da parte delle
minoranze consiliari. L’ultima
quella del capogruppo di Forza
Italia, Roberto Reginaldi, relativa
alla riunione della commissione
dei capigruppo tenutasi
venerdì pomeriggio presso il palazzo
comunale. L’esponente
degli azzurri evidenzia come nel
corso della discussione si fosse
creata una buona atmosfera riguardo
la mozione sulle antenne
presentata dall’Udc: «Di particolare
rilevanza l’intervento del
capogruppo dell’Ulivo Enzo
Eramo che invitava al dialogo le
minoranze e ad appianare le divergenze
che sono state palesate
nelle ultime settimane. L’esponente
di maggioranza - afferma
Reginaldi - ha invitato ad un
confronto sereno per dare risposte
alla città, pur mantenendo i
propri ruoli come accaduto per
l’ospedale. E su questa vicenda
ha evidenziato come la soluzione
sia ancora lontana. Praticamente
affermando l’esatto contrario
delle dichiarazioni del
presidente dell’assise cittadina
che, non meno di un mese fa
aveva messo in risalto che la
giunta aveva trovato la soluzione
sulle problematiche dell’agricoltura
e, soprattutto, dell’ospedale
».
Reginaldi evidenzia come l’invito
di Eramo al dialogo e alla
distensione abbia trovato grande
consenso da parte delle minoranze;
così come mette in risalto
che anche l’atteggiamento del
primo cittadino sia stato sulla
stessa linea: «Troviamo soluzioni
in sinergia sul problema antenne,
ma anche su altro. Questo
- afferma Reginaldi - quanto dichiarato
dal primo cittadino. Ma
di tutt’altro avviso è stato il presidente
del consiglio comunale,
visibilmente irritato per essere
stato smentito sulla vicenda dell’ospedale,
nonché dalle reazioni
della minoranza che egli stesso
ha scatenato nell’ultimo question
time. Zeppieri ha preferito
chiudere la conferenza dei capigruppo,
impedendo gli sforzi di
Enzo Eramo e del sindaco di
intavolare, con grande serietà
politica, un confronto all’interno
di un quadro di civiltà dei
rapporti politici, un possibile comune
accordo per la soluzione,
o quanto meno un progetto, in maniera tale di poter ritirare la
mozione, rinviando la discussione
al consiglio comunale».
Di qui il pesante attacco dell’esponente
degli Azzurri nei confronti
del presidente del consiglio
comunale setino: «Incapace
di parlare se non alla rissa politica,
impedisce costantemente al
sindaco e alla maggioranza di
dialogare serenamente e costruttivamente
con le minoranze sui
grandi problemi della città,
bloccando di fatto l’attività amministrativa
dell’ente. Come accaduto
per l’ultimo questione
time nel quale ha impedito la
lettura delle interrogazioni - afferma
Reginaldi - provocando
dure reazioni, istigando lo scontro.
Ma alcuni assessori rispondono
con i fatti, riscuotendo applausi
dalla minoranza e risolvendo
problemi denunciati dalle
opposizioni. Insomma altri stanno
svolgendo il compito che
spetterebbe proprio al presidente
del consiglio. Mi dispiace evidenziarlo
- conclude Reginaldi,
ma il Zeppieri che conoscevo
non era così. Oggi appare incapace
di essere veramente super
partes, non sa discernere tra il
rapporto umano e quello politico:
per lui chi dissente è un
nemico. Ciò mi rattrista molto,
in quanto il rapporto umano deve
superare i ruoli, evitando gli
scontri».
Giovanni Rieti (30/09/2007)
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