Se non è crisi, poco ci manca. L'aut aut lanciato ieri dal presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri al primo cittadino Andrea Campoli rappresenta un monito severo utile forse per cambiare registro a due anni dalla scadenza del mandato elettorale. Zeppieri con il suo intervento si pone tra il Comune di Sezze e i cittadini; appare, tra tutti i componenti della maggioranza, quello che in diverse occasioni ha saputo meglio di altri leggere il malcontento dei cittadini, interpretandolo. Il resto della maggioranza, infatti, dai commenti della gente, pare essersi arroccata a Palazzo, tra i soliti giochi di potere lontani dalle esigenze della città. Il presidente dell'assise setina ha chiesto al sindaco l'adozione di 4 o 5 punti programmatici di fine legislatura, rivendicando in parte i risultati raggiunti dalla Giunta Campoli. L'analisi che fa Zeppieri si configura come una lettura di lungo respiro, scevra da diktat politici poco trasparenti. L'esponente del Pd se la prende anche con quei dirigenti che fanno politica, con la Spl che agisce senza alcun tipo di indirizzo politico, e con una parte del suo partito ancora legata alle vecchie correnti e gerarchie. Tutto questo - a suo dire - ha sparigliato le carte in tavola. Dopo le richieste del Zeppieri, a giorni, dovrebbe essere convocata una riunione di maggioranza. Potrebbe essere l'occasione per riprendere le redini del governo e impugnare con lucidità i problemi della città che stanno venendo a galla, come potrebbe essere l'occasione di una frattura insanabile, di una resa dei conti tra due modi di intendere la politica e la pubblica amministrazione. Certo è che il malcontento di Zeppieri per come sta lavorando l'amministrazione comunale non è isolato. A fargli da sponda altri consiglieri comunali di maggioranza, a dir poco delusi. Dall'altra parte l'opposizione non aspetta altro. Basterebbero pochi elementi per aprire una crisi e per tornare alle urne. I giochi però sono ancora tutti aperti.
Latina Oggi (30/08/2010)
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