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Zarra un altro «acquisto»
Il turno di Emiliano D’Arpino
Dopo Antonio Vitelli e Salvatore Fantauzzi,
un altro esponente dei Ds di Sezze lascia il
partito per aderire al partito Democratico per
Zarra. Si tratta di Emiliano D’Arpino, ex presidente
della commissione del programma dell’Unione:
«La crisi ormai irreversibile del mio
partito, diviso tra le spinte progressiste e innovative
volte alla costruzione di un nuovo soggetto
politico e il progetto di ridare forza e continuità
alla sinistra storica ancorata a vecchi schemi
sociali ed economici e, quindi, anacronistica ha
acuito lo scollamento tra il partito e la sua reale
base. Base rappresentata da tutti quei cittadini
che hanno sempre contribuito alla gestione della
politica non dimenticando il passato ma con lo
sguardo sempre rivolto al futuro questa situazione
- afferma l’ex esponente Ds - oggi è ancor
di più la causa della profonda crisi che attraversa
il partito dei democratici di sinistra un partito
che non ha saputo coniugare le spinte innovative
volte a un diverso governo dei processi politici
con la tradizione di una lunga storia amministrativa
bocciata, però, dai cittadini nelle scorse
amministrative». Per D’Arpino non si è assistito
ad uno slancio verso il futuro ma ad un abbandono
di tutti quei quadri che, ispirati da una
politica trasparente e dinamica, non hanno trovato
spazi e luoghi per portare a compimento un
processo che tentava di invertire la tendenza: i
fatti questo ultimo anno mi hanno dato la
certezza che quel processo si è arrestato. Mi
sono trovato nell’impossibilità di aprire discussioni
su temi di rilevante interesse locale».
Giovanni Rieti (11/03/2007)
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