Reset. Tutto ricominci da capo. Sembrava passata una vita, stagioni intere della politica locale e provinciale. E invece no, nella mattinata di ieri Lidano Zarra e Pino Ciarlo, 34 mesi fa tenaci avversari nello scontro che avrebbe portato alla fine di quella esperienza amministrativa, sono tornati insieme. Il primo in veste di candidato Sindaco Udc - Sezze che cambia, il secondo, nei panni di neocommissario cittadino, vicesegretario provinciale del partito, e uomo forte della squadra elettorale. Corsi e ricorsi storici, strani itinerari della politica verrebbe da dire. Ma ieri mattina nella sede latinense del partito della Vela è stata siglata un'alleanza potente, destinata per certo a rappresentare il terzo polo e forse anche l'ago della bilancia nella battaglia elettorale setina. Che vede da un lato il centrosinistra con Campoli, dall'altro Fi-An con Di Palma, nel mezzo Lucidi con Identità setina. E in cui ora irrompe la corazzata Udc, con 5 liste a puntellare l'asse politico. La conferenza stampa di presentazione si apre proprio sui chiarimenti in merito al 'paradosso' che vuole due politici alleati, poi avversari e poi di nuovo alleati. Succede, spiegano i due. Il governo Zarra - dice lo stesso ex Sindaco - crollò sotto la spinta di "logiche di appartenenza politica" con "ribaltoni e ribaltini favoriti dalla disomogeneità delle liste al comando. Quel sistema nacque sotto la regia di Paride Martella che concepì quella struttura di civiche, anche intelligente, per meglio catturare il consenso". Questo però favorì alla lunga divisioni ed irrigidimenti. "Di quella stagione siamo stati protagonisti e vittime tutti - tiene a precisare ancora Zarra - me compreso. Ma con "Sezze che cambia", 34 mesi dopo la rottura con Ciarlo, vogliamo ripartire da capo, questa volta senza una figura ispiratrice come Martella. Questa volta abbiamo un'intesa forte sui programmi e sui simboli, Pino era democratico cristiano ancor prima che lo fossi io". E poi la parola passa a Ciarlo che conferma di avere "il ruolo più difficile nel chiarire le ragioni di questo riavvicinamento". Spazio ad un momento di politica verità: "E' dura andare in giro per più di un anno nelle strade facendo finta di non conoscerci. Alla fine hanno prevalso l'amicizia e la forza dei progetti politici". E poi un cenno allo "scisma" che si consumò proprio sulla nomina di Martella a guida della Spl, dopo due anni di tensioni per le deleghe assessorili mai conferite. Quindi una domanda maliziosa. "Nel numero ragguardevole di liste con l'Udc - dice un giornalista - non c'è il rischio di ripetere errori passati?". Zarra precisa che no, stavolta non si tratta di civiche create ad hoc ma di "movimenti culturali, istanze ed espressioni forti del territorio che voglio no trovare una propria rappresentanza politica". Poi due avvertenze: una grande coalizione di centro come quello in costruzione a Sezze potrebbe essere anticipatrice di più ampie dinamiche a livello nazionale ed europeo. E infine il programma, con il Prg, il bilancio in attivo, le grandi opere "che stanno trasformando radicalmente Sezze, rimasta ferma nei decenni passati". Infine l'attenzione alle fasce deboli, il rilancio dell'agricoltura, il progetto Rsa ed un'occhiata, perché no, anche al turismo. Quindi una battuta sul tema della ricostituita alleanza. "Questi passaggi fanno parte della politica. E' accaduto a Martella, a Follini. Poi c'è Di Palma - dice Ciarlo - uno dei nostri avversari. Mi dica che è di Forza Italia e che in caso di sconfitta farà il capogruppo consiliare Fi ed io lo voto". E la parola 'ballottaggio', intanto, è una delle più ricorrenti perché tra le due coalizioni l'Udc potrebbe giocare un ruolo determinante. Gli avversari stiano in guardia dunque: con l'uscita pubblica di ieri mattina è risorta la santa alleanza Zarra-Ciarlo.
Aldo Anziano (20/04/2007)
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