Ieri il consiglio comunale di Sezze, nell’ambito di una seduta tutta particolare, ha conferito la cittadinanza onoraria al senatore della Repubblica Luigi Zanda ed a Vittorio Tomasone, generale dell’Arma dei Carabinieri. Alla bella cerimonia di consegna delle onorificenze, oltre a tanti cittadini, hanno preso parte autorevoli esponenti del mondo politico tra cui tra cui Goffredo Bettini e i parlamentari Michele Meta, Sesa Amici e Renzo Carella.
Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, il presidente del consiglio comunale Gioavanni Zeppieri e il consigliere anziano Titta Giorgi, assieme a tutti i consiglieri comunali, hanno accolto Zanda e Tomasone con stima e profonda gratitudine per l’impegno profuso per Sezze e per l’intera Provincia di Latina nel corso degli anni. Come ha ribadito in apertura anche lo stesso Titta Giorgi, promotore dell’iniziativa, Zanda e Tomasone hanno lavorato in maniera diversa per il bene della comunità setina e per la provincia di Latina. Il senatore Zanda per aver riportato la Passione di Cristo di Sezze a Roma dopo 50 anni, in occasione del Giubileo del 2000 in qualità di Presidente dell’Agenzia Romana del Giubileo; mentre il generale dell’Arma Tomasone per aver represso sul nascere le prime attività malavitose in territorio pontino e a Sezze nel difficile compito svolto in qualità di Comandante provinciale dei Carabinieri di Latina. I due illustri cittadini sono apparsi emozionati per aver ricevuto una così calorosa accoglienza da parte della città di Sezze. Nei loro interventi hanno ricambiato la stima e l’affetto che li lega alla città e per le attività svolte in ambiti diversi e per il legame che li lega entrambi a Titta Giorgi. Lo stesso Bettini ha parlato dell’importanza del conferimento della cittadinanza onoraria che rappresenta indubbiamente un atto civico che unisce tutta la città e tutte le città della Nazione. E ha parlato poi di miti, di personaggi e realtà paesane come Sezze che ne fanno parte, per il valore di umanità e semplicità che sanno esprimere. Tomasone ha dedicato il riconoscimento a due Carabinieri caduti in servizio in territorio pontino e ha parlato dell’onorificenza come un atto di accettazione che deve tradursi ancor più in un impegno per il territorio. Zanda, invece, lo ha considerato un atto solenne e soprattutto un messaggio di accoglienza che avviene nel rispetto delle leggi dello Stato, un messaggio questo che bisogna sostenere in un periodo di forti migrazioni europee.
Alessandro Mattei (24/05/2009)
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