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Troppi «nei», ed è polemica
Udc : parenti di amministratori e irregolarità
E scoppia la polemica riguardo
la presentazione delle
liste per l’elezione del consiglio
comunale dei giovani di
Sezze. A puntare il dito accusatorio
contro l’amministrazione
Campoli è il consigliere
comunale dell’Udc Antonio
Vitelli, che oltre a ritenere discutibili
la finalità e la spesa di
denaro pubblico regionale e
comunale per l’elezione del
consiglio comunale dei giovani,
afferma che la stessa è
diventata oggetto di «una serie
di illegittimità da parte dell’assessore
Grenga, che certificano
la vera regola dell’amministrazione
Campoli, ovvero
quella del sopruso organizzato
e della violazione di tutte le
regole e regolamenti, che possibilmente
si elaborano prima
da soli con un lavoro lacunoso
ed omissivo proprio nella procedure
elettive». Il consigliere
comunale di opposizione si riferisce
a quanto accaduto il
giorno in cui sono state presentate
le liste: «sono stati attuati
comportamenti vergognosi
- spiega Vitelli - da parte
dell’amministrazione comunale.
Due liste (i Democratizi
e l’Agora) risultano essere state
depositate in violazione del
regolamento per l’elezione del
consiglio comunale dei giovani
in quanto il simbolo non
risulta essere stato presentato.
Le stesse liste risultano essere
state presentate oltre il limite
temporale stabilito dal sindaco
e dall’assessore competente
per la presentazione delle stesse.
Le due liste presentavano
accettazioni delle candidature
e la raccolta delle firme a supporto
solo successivamente
autenticate dal consigliere comunale
Sonia Ricci nella stessa
mattina della presentazione,
senza che lo stesso consigliere
fosse stato prima accreditato,
come invece hanno fatto gli
altri consigliere e le altre liste
». Il motivo della polemica
sta nel fatto che la commissione
elettorale presieduta dall’assessore
Remo Grenga ha
ritenuto tutte queste motivazioni
non valide, accettando le
due liste presentate nonostante
la violazione delle norme e del
buon senso comune «anche
perchè in una delle liste risultava
essere candidato il fratello
dell’assessore Grenga - continua
Vitelli - con buonapace del
conflitto di interessi e del rispetto
istituzionale dell’assessore.
Ecco i valori ed il messaggio
che Grenga e la maggioranza
mandano alla
cittadinanza, e soprattutto ai
giovani, che avranno già potuto
constatare le distorsioni e le
ingiustizie tipiche di chi detiene
il potere politico, incapace
di rispettare alcuna norma ne
giuridica, ne amministrativa,
ne del buonsenso comune. Il
vero valore propugnato da
questa amministrazione, certificato
dal patrocinio che lo
stesso Grenga e il sindaco
Campoli hanno accordato alla
festa della birra, è appunto la
birra, da bere alla faccia di chi
sostiene valori e principi diversi
da quelli di moda in questa
maggioranza che - conclude
il consigliere comunale dell’Udc
- vedono nel luppolo e
nel malto la spinta ideale per il
nuovo corso di Sezze. Che
vergogna! » .
Giovanni Rieti (15/11/2007)
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