«La Sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio sono argomenti che vanno di moda il giorno dopo il verificarsi di qualche evento disastroso, salvo poi non far nulla, colpevolmente, in attesa della prossima tragedia. Così capita che la Regione Lazio, interessata in ben altre questioni, da due anni non versi i 6 milioni di euro ai vigili del fuoco per i servizi resi dal personale». Lo sfogo e l’amarezza del delegato Provinciale della Protezione Civile, Serafino Di Palma, si aggiungono al focolaio di polemiche accesosi a seguito del mancato rinnovo della Convenzione tra la Regione Lazio ed i vigili del fuoco della provincia di Latina. Di Palma denuncia una situazione oramai insostenibile dato che, al mancato finanziamento, vi è stata anche la disdetta ufficiale del servizio antincendio (che comprendono anche gli altri tipi di interventi relativi al dissesto idrogeologico, idrico e quant’altro) presso i distaccamenti di Sezze, Fondi e Castelforte, che lasciano sguarniti ed isolati intere parti del territorio provinciale. «Invece di investire in personale, servizi e formazione, l’amministrazione di centro-sinistra della Regione Lazio - chiosa ancora Di Palma - taglia, dopo aver accumulato debiti non verso un fornitore di questo o quel bene, ma verso l’operato di uomini ed associazioni, che hanno garantito un servizio di altissima qualità, efficienza ed efficacia nel prevenire e limitare le conseguenze di eventi naturali disastrosi. L’Abruzzo ed il suo recente terremoto è solo l’ultimo di una lunga serie ed il più evidente dei molti interventi, che hanno portato sollievo alle popolazioni colpite e orgoglio alla nostra provincia». Il delegato provinciale sottolinea come da una parte la Provincia di Latina ed il Presidente Cusani cerchino di investire in formazione, mezzi, e prevenzione mentre dall’altra la Regione non versi le somme dovute per i servizi resi, chiude i distaccamenti, palesando la sua indifferenza verso il tema.
Alessandro Mattei (13/01/2010)
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