E’ stato uno dei primi progetti che ha presentato appena diventato sindaco di Sezze. Vedere una delle strade più belle della città così ridotte e abbandonate da anni lo ha spinto a chiedere un finanziamento alla Regione Lazio. Quasi come un chiodo fisso, Andrea Campoli, quel progetto lo ha sempre seguito e tenuto sott’occhio per oltre due anni. Ne ha seguito l’iter e le varie procedure burocratiche. E adesso che è stato approvato e tra breve (15 ottobre) partiranno i lavori, è come se avesse vinto una piccola scommessa tutta personale. Stiamo parlando del progetto di recupero e valorizzazione di via del Guglietto per il quale è disponibile un finanziamento regionale di 521 mila euro, di cui 50 mila a carico del Comune di Sezze. I lavori di recupero metteranno a tacere tutte le polemiche nate dalle disattenzioni delle passate amministrazioni comunali. «L’analogia che accosta il sistema viario di una città al sistema circolatorio del corpo umano, entrambi con le loro grandi arterie e via via fino all’estrema circolazione periferica – leggiamo nella motivazione del progetto - si adatterebbe particolarmente al Centro Storico di Sezze, la cui forma planimetrica, ricorda un cuore. All’interno di questo antico sistema stradale si trova Via del Guglietto, strada panoramica di affaccio sulla pianura Pontina (belvedere), strada al di sopra delle mura poligonali del IV secolo a. C. (cinta muraria). Lo sviluppo e la riqualificazione del patrimonio ambientale - prosegue l’introduzione del sindaco - sono i fattori essenziali per una corretta politica di sviluppo del turismo e delle attività ad esso connesse. Le iniziative di salvaguardia e valorizzazione devono essere però rivolte, con pari attenzione, sia sui contesti ambientali di tipo naturalistico, sia su spazi dell’uomo fortemente caratterizzati quali quelli urbani, in una prospettiva comunque omogenea di crescita e di recupero delle qualità morfologiche del territorio». Il primo cittadino di Sezze, nel presentare il progetto, si è avvalso di uno studio sulle attuali condizioni del tessuto urbano, al fine di valutarne le valenze spaziali, i fattori di degrado, gli elementi di disturbo percettivo, gli arredi presenti e il loro stato di conservazione. Campoli, ci dice che è stato necessario verificare anche la natura delle modificazioni della scena urbana avvenute nel tempo, per reinterpretare in termini espressivi attuali. In questa ottica, Via del Guglietto, la strada panoramica che pone le sue basi sulle mura poligonali del IV secolo a. C. rientra in quel sistema viario antico che l’amministrazione comunale ha intenzione di riqualificare e che, con altre strade, (via San Carlo, via Roma e altre piazze del cuore delle città), rappresentano spazi urbani storici che racchiudono i luoghi di maggiore rappresentatività della vita comunitaria Setina.
Alessandro Mattei (09/09/2009)
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