Caos e clacson senza
regole, se si ha il coraggio
di addentrarsi nel
paese senza
divieti, entrando
da via Variante,
o da via
Porta Sant'Andrea,
stessa
scena tutti i
giorni.
Auto ferme
sui bordi della
strada in seconda
e terza
fila, ragazzi in
auto che fanno
gincane notturne,
invertono
marcia e
occupano
ogni passaggio
pedonale,
bambini perennemente
in
mezzo a motori
e motorini
che sfrecciano
senza controllo.
Madri che
sembrano indifferenti
e
spingono le carrozzine
come fossero appendici
del loro corpo per paura
di vederseli sfilare dalle
ruote di un motorino.
Questa è via dei Cappuccini,
una strada senza
marciapiedi e senza
regole. Sezze, da sempre,
sconta l'assenza di
parcheggi. Se ne ipotizzano
le realizzazioni, ma
in concreto è tutto fermo
all'anno zero.
La storia, che si ripete, comincia da lontano.
Le ragioni? Si collocano
nel lontano 1993, e trovano
tra i favorevoli, all'approvazione
della delibera numero 87 del 28 giugno
1993, molti degli attuali
personaggi oggi seduti
tra i banchi della maggioranza,
tutti con un unico
scopo, apparente, salvare
le opere inerenti al nuovo
ospedale civile di Sezze.
Ospedale che poi, rimarrà
al palo. Di cosa si
parla? Di una permuta di
terreni a favore del condominio
«De Magistris»
che, già bocciata dall’allora
Co.re.co., secondo
l'allora consigliere Leopoldo
Millozza (Dc), non
avrebbe dovuto sussistere
in quanto l'area che si
cedeva era già allora
un'area carrabile, un'area
adiacente la strada, mentre
il terreno che servì
all'allora Usl (oggi Asl)
rimase inutilizzato.
Si parla di poco meno di
150 metri acquistati, dall’amministrazione
comunale
di Sezze ad un valore
catastale di sette milioni
di vecchie lire. Sì,
avete letto bene.
In via dei Cappuccini
non ci sono i marciapiedi
perché si è deciso di acquistare
un terreno a
fronte di una perequazione
che forse non era nemmeno
necessaria al Comune
e tantomeno alla
Usl che avrebbe potuto
espropriare quel pezzo di
terra senza troppi giri di
parole. Ma insomma era
utile all'opera, sì o no? E
poi, a quale?
Elisa Fiore (08/05/2008)
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