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Verdi silenzio assordante
Monte Amiata, Reginaldi (Cra) critica gli ambientalisti
"Verdi di Sezze... se ci siete battete un colpo". E' deluso Roberto Reginaldi, segretario del Cra (Comitati Riuniti Agricoli) a causa dello scarso interessamento degli ambientalisti setini sul recente caso della struttura di Monte Amiata. "Quella dei Verdi è una nobilissima causa, ma quella di difendere l'ambiente deve essere condivisa da tutti gli uomini, siano essi politici e non". Il segretario del Cra ricorda di aver risollevato il caso della struttura Monte Amiata nel silenzio assordante dei più, soprattutto dei Verdi setini coordinati da Vincenzo Serra. "Inutile ricordare che denuncio la cosa dal 2001/2002. Ma quello che mi incuriosisce di più, oltre al silenzio assordante dei due candidati sindaci attualmente consiglieri provinciali, è il silenzio ancor più preoccupante dei Verdi per la Pace di Sezze. Eppure la struttura Monte Amiata è tristemente ricordata anche per l'alto tasso di presenza di amianto, sostanza cancerogena". Reginaldi in merito ai lavori attualmente in corso si chiede: "Se i lavori sono stati svolti, come accertato dal Comando di Polizia Municipale, dove sono finiti gli "scarti"? Parlo di quelle montagne di materiali "inerti" che puntualmente spuntano in ogni fase di ristrutturazione di vecchi edifici. La cosa - continua - dovrebbe interessare anche alla Polizia Provinciale, alla Guardia Forestale e al Nas, istituzioni speciali riguardo la tutela dell'ambiente". Non tutti però hanno fatto orecchie da mercante ricorda l'esponente del mondo agricolo. Per il Cra, ad esempio, l'unico personaggio istituzionale che abbia scritto all'Arzial chiedendo notizie è stato l'assessore provinciale Enrico Tiero, mentre dei tanti candidati a sindaco di Sezze solo Di Palma è puntualmente intervenuto. "La struttura Monte Amiata è di eccezionale interesse per il mondo agricolo e potrebbe diventare un grande centro di smistamento ortofrutta ma ne devono godere tutti gli agricoltori Setini. Personalmente - chiude Reginaldi - lotterò affinché tale struttura venga acquistata dal Comune di Sezze e con progetti di rilancio dell'economia venga riconsegnata al popolo agricolo".
Alessandro Mattei (20/03/2007)
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