E’ stata fissata al prossimo 20 febbraio la data ultima per proporre le integrazione e le modifiche agli indirizzi programmatici per il Nuovo Piano Regolatore. E per fare ciò è stato istituito lo sportello di Piano. L’amministrazione comunale di Sezze invita tutti i cittadini ad inviare idee e proposte all’indirizzo di posta elettronica sportello.piano-analisi@comune.sezze.lt.it e o tramite il protocollo generale dell’Ente. Si vuole dare una accelerazione al procedimento di definizione del Piano Urbano Comunale Generale (PUCG), in variante al precedente PRG, fermo al 1972. Da allora molte sono state le trasformazioni sia nei centri urbani che nell’hinterland della città. Il PUCG, quindi, come prima cosa, dovrà tenere in considerazione delle avvenute trasformazioni ed individuare gli obiettivi di qualità e di verifica paesaggistica del territorio. Il comune chiarisce subito che non si vuole prefigurare il futuro Piano quanto, invece, fornire un primo inquadramento complessivo di questioni. «La formazione della variante al PRG di Sezze - leggiamo nella nota diramata sul sito comunale -intende caratterizzarsi nella direzione di una pratica ricca ed estesa alle innovazioni previste dalle leggi in materia di concertazione e partecipazione. In questo senso punta alla promozione, attraverso l’istituzione dello Sportello di Piano, alla realizzazione di forme articolate ed estese di diffusione delle conoscenze, di partecipazione alle valutazioni ed alle scelte di sviluppo urbanistico. Inoltre, nella formazione della variante generale si intende far ricorso, ove utile e possibile, agli Accordi con i privati nonché utilizzare in forme innovative i momenti di osservazioni e le controdeduzioni». La priorità è avviare una diffusa azione tesa «al risanamento del degrado fisico ed ambientale ed alla ricomposizione morfologica e funzionale del tessuto insediativo». In altre parole, si intende riqualificare quelle realtà urbane e ambientali snaturate da anni di abusivismo edilizio e dal popolamento dei quartiere periferici avvenuto senza criterio e in barba alle più semplici regole urbanistiche. Si vuole, appunto, riordinare il territorio e cercare, ove possibile, di assicurare nuovi processi di pianificazione urbana. «La formazione del nuovo PUCG - leggiamo ancora nel documento - deve rappresentare un occasione importante attraverso la quale mettere a punto un progetto di sviluppo sostenibile condiviso dalla cittadinanza». L’Ente comunale, in conclusione, vuole dare corpo, contenuti e soprattutto seguito allo strumento urbanistico in corso di redazione da parte dell’architetto Fuksas. Si vogliono attivare quelle procedure che portino ad approvare il nuovo Prg.
Alessandro Mattei (15/02/2010)
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