Continuano gli atti vandalici all’interno della struttura in via di realizzazione presso l’Anfiteatro di Sezze. Il nuovo impianto, che attende da anni la ripresa dei lavori, è diventato oggetto di scorribande notturne che con il passar degli anni hanno compromesso buona parte dei locali interni che erano già stati completati. Distrutti, ad esempio, i bagni, gli spogliatoi e le ampie sale al pian terreno. Divelti i sanitari, le porte, i lavandini, le grandi lastre di marmo e i pavimenti. Il nuovo Anfiteatro, totalmente abbandonato dalle istituzioni, è diventato uno degli esempi di sperpero di denaro pubblico di cui l’Italia ne è piena. L’opera è stata incominciata nel lontano 2005 grazie ad una serie di finanziamenti della Comunità Europea (Docup) e sulle ceneri del vecchio Anfiteatro di Sezze progettato dall'architetto Piacentini. Dopo la prima fase dei lavori completati a tempo di record, da circa cinque anni la nuova struttura è ferma in attesa di nuovi finanziamenti. In questo lungo arco di tempo i luoghi sono stati lasciati incustoditi, le amministrazioni che si sono succedute non hanno ritenuto mettere in sicurezza l’opera, conservare quello che era stato realizzato, ed ecco quindi che come altri siti abbandonati anche il nuovo Anfiteatro è diventato teatro di bivacchi notturni e luogo da distruggere. L’opera incompiuta, se si continua di questo passo, dovrà essere di nuovo realizzata ex novo in molte delle sue parti. I cittadini tornano a chiedere all’amministrazione comunale di intervenire con urgenza per impedire che si continui la distruzione della struttura. Basterebbero dei cancelli o una recinzione per scoraggiare l’ingresso libero ai malintenzionati. Molto poco rispetto ai danni che sono stati già fatti.
Alessandro Mattei (18/04/2011)
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