Chi l’ha detto che Sezze è rinomata solo per la fragranza del pane, per la bontà delle crostatine di visciolo e per la specialità dei carciofi? Con l’intento di diffondere anche la coltura e la cultura dell’olio extravergine di oliva prodotto a Sezze, lo scorso 21 gennaio, la Commissione “Settori Produttivi”, presieduta da Luciana Lombardi, ha approvato su proposta dell’Assessorato alle “Attività Produttive” e con il contributo del Consigliere Claudio Casalini, il progetto “Produzione e valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva”. Si tratta di un progetto ad hoc con il quale l’Amministrazione comunale intende valorizzare il più possibile tale prodotto, ponendo in essere tutti gli interventi che possano essere utili al raggiungimento di tale obiettivo come l’organizzazione di convegni, seminari di sensibilizzazione, promozioni, concorsi attività di formazione, attività di consulenza e assistenza tecnica, concessione di contributi e quant’altro sia di aiuto al raggiungimento dello scopo. « Sezze – leggiamo nella nota comunale - è conosciuto per i carciofi, per le crostatine di visciolo, per il pane e per diverse ricette gastronomiche. Nessuno però conosce il paese per l’olio che riesce a produrre, le sue qualità e le sue caratteristiche». Il progetto prevede anche la promozione di un concorso per la premiazione del miglior olio di oliva prodotto a Sezze, che potrebbe svolgersi all’interno della Sagra del Carciofo, occasione in cui sicuramente sarà allestito uno spazio dedicato alla degustazione del prodotto. Luciana Lombardi comunica che si partirà con una compagna di sensibilizzazione, che sarà attuata nei primi mesi del 2010. Verranno organizzati momenti di incontro e di confronto con gli agricoltori ed i proprietari dei terreni agricoli, al fine di monitorare l’effettiva produzione di olive e di olio nel territorio setino. Successivamente saranno individuati spazi e momenti dedicati alla promozione, degustazione e vendita dell’olio di oliva e dei prodotti derivanti da questa tipologia di coltura. Infine, seguirà una fase di “start-up”, per far venire alla luce i piccoli produttori privati. L’ultimo step sarà il “consolidamento” dell’iniziativa, attraverso interventi di marketing e comunicazione, finalizzati alla promozione dei prodotti agroalimentari di qualità e della tradizione locale. «L’obiettivo - si legge nel comunicato -è creare, oltre che una rete di vendita e distribuzione dell’olio, un consorzio di piccole imprese agricole e/o produttori privati».
Alessandro Mattei (24/01/2010)
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