Un residuo coloniale estende in
confini di Sezze fino al mare.
Roba da non crederci se non fosse
che è tutto scritto in un vecchio
atto di sopralluogo da parte dei
tecnici del Comune setino e che
ora la giunta Campoli intende far
valere il diritto della comunità
producendo atti volti ad entrare
effettivamente in possesso del
bene in questione, un tratto di
spiaggia del lungomare di Latina.
L’amministrazione comunale
di Sezze, infatti, a breve rientrerà
nel pieno possesso della porzione
di arenile di cui è da tanti anni
proprietario a Lido di Latina in
località Foceverde. A dare l’annuncio
è il presidente della commissione
consiliare programmazione
e gestione delle risorse del
Comune di Sezze, Ernesto Carlo
Di Pastina, che già in passato si
era occupato della questione.
L’esatta consistenza del lotto di
spiaggia comunale, infatti, venne
individuata a seguito di un sopralluogo,
effettuato il 5 agosto
del 1999, dall’Ufficio tecnico comunale
alla presenza della commissione
consiliare Tematiche
sociali e formazione, di cui all’epoca
lo stesso Di Pastina era presidente.
Si tratta di un arenile di
2.105 metri quadrati, confinante
con il noto stabilimento Cancun,
distinto nel catasto del Comune
di Latina al foglio 246, mappali
221 e 224, bene immobile proveniente
dalla disciolta colonia
agricola pontina: «Già all’epoca -
ricorda Ernesto Carlo Di Pastina
- su mia sollecitazione e della
commissione Tematiche sociali
si decise di rientrare in possesso
del tratto di spiaggia e di sfruttare
ed utilizzare la proprietà comunale
per lo sviluppo e attività a
scopi sociali, turistici e ricreativi,
rivolti alla comunità. In particolare
per le colonie estive dei nostri
bambini, delle persone diversamente
abili, degli anziani, nonché
degli stessi dipendenti
comunali nei mesi estivi. Il mio
invito alla giunta dell’epoca (la
seconda a guida dell’ex sindaco
Giancarlo Siddera), rimasto
completamente inascoltato, era
stato quello di attivarsi affinché il
tratto di spiaggia venisse destinato
dal comune di Latina a zona C
per l’installazione di attrezzature
balneari in concessione e per ottenere
dalle autorità demaniali
dello Stato la concessione di
un’ulteriore area antistante l’arenile
setino. Ora, invece, l’amministrazione
comunale del sindaco
Andrea Campoli, al fine di evitare
ulteriori pregiudizi agli interessi
dell’amministrazione, per
l’utilizzazione diretta dell’arenile
e per le finalità già ben individuate,
si sta attivando affinché si
possa realizzare un obiettivo sicuramente
importante per la collettività
» .
La questione è ora all’esame
dell’assessore al Patrimonio e
agli Affari generali del Comune
di Sezze, Bruno Cardarello, nonché
dell’Ufficio tecnico comunale
e gli amministratori setini sperano
che quanto prima, come primo passo, l’area verrà
adeguatamente recintata.
Sarà importante anche verificare
come poter utilizzare questo
bene del comune di Sezze. Si è
già detto che tale proprietà comunale
vorrà essere utilizzata per lo
sviluppo di attività e scopi sociali,
turistici e ricreativi rivolti alla
comunità setina; ma potrebbero
esserci anche ulteriori utilizzazioni.
Per questo l’ottimale utilizzazione
futura dell’arenile setino
sarà all’esame della commissione
consiliare Programmazione e
gestione delle risorse nella seduta
che si terrà lunedì alle ore 12
presso l’aula consiliare del comune
di Sezze.
Giovanni Rieti (11/10/2007)
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