«Un’amministrazione sciupona. Benvenuti a Sezze sprecopoli». L’attacco parte dal capogruppo del costituendo Popolo delle Libertà di Sezze, Roberto Reginaldi, dopo essere venuto a conoscenza che l’amministrazione comunale setina spenderà 50 mila euro per una statua realizzata dal noto scultore di fama internazionale, Ettore De Conciliis, da collocare al centro della rotonda viaria nel crocevia di via Guglielmo Marconi. «Ma come faccio a stare zitto innanzi a tanto spreco di danaro pubblico? - si domanda il consigliere di opposizione - Prima di Natale il Sindaco Campoli spende 40.000 euro per una pista di ghiaccio, poi la storia di 150.000 euro per il canile di Fondi, segue la donazione di 15.000 euro all’OIKOS per i spettacoli al Mario Costa e ora si spendono 50 mila euro per una statua da collocare sulla rotatoria in via G. Marconi». L’ira del consigliere di Forza Italia è tanta perché, lo stesso primo cittadino di Sezze, quando è stato sottoposto ad interrogazioni consigliari, riguardo ad interventi urgenti quale la sicurezza, il rifacimento delle strade disastrate, la mancanza di segnaletica stradale, la toponomastica, illuminazione pubblica, «rispondeva che non ci sono soldi» e che le casse dell’Ente sono a secco. «Ma che fa il sindaco? Prende in giro la città? Ma ci rendiamo conto della sciaguratezza di una così elevata spesa per l’acquisto di una statua, seppur di un noto artista di fama mondiale come il prof. De Conciliis? Qui non si mette in dubbio la bravura dell’artista – rincara la dose Reginaldi - ma lo spreco di denaro pubblico, tasse dei contribuenti setini ad opera del sindaco Campoli e dei suoi». Il capogruppo del Pdl manda a dire a Campoli che, se serviva una statua, sarebbero bastati anche 5 mila ero, né un soldo di più né uno meno. L’opposizione, a tal riguardo, è intenzionata a presentare una mozione ricordando alla maggioranza che «le tante fontane del paese continuano ad essere prive di acqua, sporche e si spendono 50.000 euro (il reddito di 3 anni e mezzo di un padre di famiglia) per una statua da mettere nel centro di una rotatoria stradale, quindi esposta ai pericoli di eventuali incidenti stradali». Sarcasticamente Reginaldi chiude dicendo che adesso gli amministratori della città lo accuseranno di non «avere animo per l’arte» mentre i problemi restano irrisolti.
Alessandro Mattei (07/04/2008)
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