Sezze una città cosmopolita:
oltre ai romeni risiedono
cittadini di altre
59 nazioni.
Il comando della Polizia
municipale di Sezze il
7 novembre ha effettuato
uno studio relativo alla
presenza di cittadini stranieri
sul territorio comunale.
I dati si riferiscono
al 31 ottobre di quest’anno
e non mancano sorprese
in merito ai numeri
rilevati.
Come era facilmente
immaginabile il maggior
flusso immigratorio che
ha interessato Sezze è
quello proveniente dai
paesi dell’Est europeo.
Quella romena, con
1.240 presenze, è la comunità
straniera numericamente
più presente nel
territorio del comune lepino.
Un dato che non
sorprende nessuno. Tant’è che in passato
venne condotta una inchiesta dal
titolo «Sezze rumeno». Semmai a
sorprendere sono i numeri che vengono
evidenziati in questa relazione
presentata dal comandante della Polizia
municipale Lidano Caldarozzi.
Ovviamente tale dato statistico viene
rilevato in base
alla presenze dei
regolari nel territorio
comunale;
ma la percezione
dei cittadini, e
non solo, è che tale
numero è di
gran lunga inferiore
al dato reale
delle presenze di
romeni a Sezze.
La presenza di
questa comunità
nel territorio comunale,
così come spiegato dall’analisi
del comando della Polizia municipale,
ha visto un forte incremento
nel corso dell’ultimo anno. Nel 2005,
infatti, la presenza di cittadini romeni
a Sezze era pari a 503 unità; l’anno
successivo c’è stato un leggero aumento
(+11,50%) che ha portato il
totale delle presenze a 561; quindi
una vera e propria esplosione nell’anno
in corso con l’ingresso della
Romania nell’Unione Europea. Le
presenze dei cittadini romeni sono
schizzate vertiginosamente passando
dalle 561 unità alle 1.240 rilevate il
31 ottobre di quest’anno, che segnano
un incremento del 121%.
Di gran lunga più distaccata in fatto
di presenze la comunità albanese che
a Sezze è presente in 201 unità.
Anche in questo caso vale lo stesso
discorso fatto per i romeni, con il dato
che tiene conto, così come per tutte le
altre comunità, delle presenze accertate.
Allo stato attuale, infatti, risulta
quasi impossibile fare una previsione
sull’effettivo numero dei cittadini
stranieri presenti nel comune di Sezze.
Da più parti, però, si azzarda che
soltanto le comunità romene e albanesi
contino oltre 3000
presenze. Un dato che a
detta di molti sarebbe suffragato
dal fatto che il
centro storico del paese è
ormai stato completamente
abbandonato dai
setini e pienamente occupato
dagli stranieri. Visto
che ogni appartamento,
negozio o quant’altro disponibile
per allocare dei
lettini è stato affittato evidentemente
i dati presentati
son ben lungi da rappresentare
l’effettiva
realtà. Tale percezione è
ancor più sentita quando
si vedono le presenze nel
comune di Sezze di stranieri
provenienti dal Marocco
(93) e dalla Tunisia
(57). Si tratta delle prime
comunità straniere che
sono entrate nel territorio
comunale di Sezze e che
da più anni si sono radicate
sul territorio e la loro presenza è
concentrata soprattutto nella parte
più antica del paese. La sorpresa
della relazione presentata dal comando
della Polizia municipale è quella
relativa alla presenza di stranieri provenienti
dall’India nel territorio comunale,
che con 50 unità si attesta al
quinto posto di
questa particolare
graduatoria.
Una presenza di
cui chi risiede
nella parte alta del
paese non ha alcun
sentore. Cosa
ben diversa, invece,
per chi abita
nella campagna
setina in cui i vecchi
casolari e tenute
agricole
ospitano questa
comunità dedita al lavoro nei campi.
Presenze significative anche per chi
proviene dall’ex Unione sovietica,
dalla Polonia e l’ex Jugoslavia.
Infine il continente africano è rappresentato
anche da stranieri provenienti
dalla Nigeria e dal Ghana;
mentre non si hanno grossi spostamenti
verso il comune lepino di stranieri
provenienti dall’America Latina
e dai Caraibi, eccezion fatta per la
comunità argentina presente con 19
unità.
Giovanni Rieti (14/11/2007)
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