Una iniziativa sulla sanità che vede coinvolti direttamente i setini viene lanciata dalla costituenda coalizione “Il Cantiere delle Idee” formata dai movimenti politici PSI, PDL, Udeur. Si tratta di un sondaggio basato su cinque domande che verrà somministrato a mano e tramite box ai cittadini. Spiega l’iniziativa Lidano Lucidi, uno dei coordinatori della coalizione di centrodestra. «L’idea del sondaggio nasce dall’esigenza di far partecipare attivamente i cittadini alla vita politica ed amministrativa di Sezze. Troppo spesso le persone vengono coinvolte solo durante l’elezioni per spuntare una X sulla scheda elettorale, per poi essere dimenticate, o al limite, poco e male coinvolte. A testimonianza di ciò, pochi mesi fa, è stato emanato dalla Regione Lazio un decreto in cui è previsto un ridimensionamento dell’ospedale di Sezze. Da allora ci sono state riunioni, un consiglio comunale convocato ad hoc, volantinaggi, petizioni popolari, interventi sulla carta stampata. Ma da qualche tempo è calato il silenzio. Un tema così importante come la salute dei cittadini, che non viene messo al centro della vita amministrativa. Va bene l’apatia politica degli ultimi tempi, ma così è troppo». Il decreto, tra l’altro, prevede la possibilità di presentare proposte per l’utilizzo delle strutture in relazione al fabbisogno delle popolazioni locali. Ma a tal proposito Lucidi si chiede: «Ma quali sono i fabbisogni della popolazione di Sezze? Che giudizio hanno i cittadini dell’ospedale? Cosa vorrebbero veder migliorato? È possibile ripensare i servizi sanitari o introdurne di nuovi e innovativi? È sufficiente avere una struttura ospedaliera per garantire la salute delle persone? Sono domande sulle quali sarebbe opportuno sentire l’opinione della cittadinanza, perché sono proprio le famiglie che vivono sulla loro pelle i mal funzionamenti della sanità. La politica - aggiunge -dovrebbe lavorare sulla proposta, evitando di non far finta di vedere l’inefficienze, gli sprechi, che si annidano in quella che è l’odierna fabbrica di debiti del sistema sanitario». Nella nota della coalizione si accenna anche alla mancata nomina di un assessore alla sanità, delega che ha tenuto per sé il sindaco Andrea Campoli. «L’amministrazione - leggiamo -non ha provveduto a nominare, soprattutto in questo momento, un assessore alla sanità. Una persona competente che quotidianamente si rapporti con i vari enti istituzionali. Se si sta ripensando la sanità nazionale e regionale, grazie anche all’introduzione del federalismo, non possiamo permetterci di non lavorare 24 ore su 24 per seguire i processi legislativi e sociali in atto. Non basta avere in amministrazione un numero consistente di operatori in ambito sanitario». Successivamente saranno presentati i risultati del sondaggio.
Alessandro Mattei (17/09/2010)
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