Rubare un pianoforte non
è facile, soprattutto se l’impresa
del trasporto è affidata
a braccia e gambe. Si rischia
di essere notati... senza
scampo.
E’ quanto accaduto lunedì
sera a Sezze ad un rumeno di
47 anni, sorpreso ed arrestato
dai carabinieri, mentre
tentava di portarsi via il malloppo
ingombrante per via
Roccagorga. Il rumeno si era
introdotto nell’abitazione di
un noto professionista del
posto, sottraendo una serie
di oggetti, compreso il pianoforte.
Un esemplare particolare,
dotato di un dispositivo
elettrico in grado di trasformarlo
in clavicembalo e
organo. Roba da appassionati
di musica.
Il rumeno finito in manette
forse non cercava questo tipo
di bottino, ma l’occasione gli sarà apparsa
irrinunciabile. E così ha proceduto, trasferendo
il pianoforte all’esterno dell’abitazione, dove
poco prima vicino al cassonetto della spazzatura
aveva accatastato il resto: piccoli elettrodomestici,
come il tostapane, lo spremiagrumi,
il frullatore e quanto altro per un valore di
cinquemila euro.
Quando i carabinieri lo hanno visto «armeggiare
» accanto ai rifiuti si sono insospettiti e si
sono fermati ad osservare. Così, il 47enne che
già aveva messo
da parte un
quantitativo di
merci niente
affatto trascurabile
in termini
economici è
entrato nuovamente
nell’abitazione
del
prof essioni sta.
Una, due, tre
volte portando
fuori altrettanti
oggetti. Il tutto
nel buio più totale,
lungo la
strada che da
Sezze conduce
a Roccagorga.
I carabinieri
sono quindi intervenuti
quando
il rumeno
ha tentato l’impresa
più difficile. I militari si aspettavano che
un complice, munito di furgone, lo avrebbe
raggiunto. E invece no, il ladro temerario
voleva portare a termine la missione in solitario.
Inevitabili le manette.
Il proprietario di casa è arrivato in via Roccagorga
quando la sua abitazione, una discreta
villetta, era stata ripulita. Fortunatamente il
maltolto si sera spostato solo di qualche decina
di metri.
R.c. (09/05/2007)
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