Una giornata-dibattito tutta incentrata sul tema “Inquinamento urbano, popolazione generale e lavoratori esposti" si terrà oggi a Roma, , alla presenza di massimi esperti internazionali. Promotore dell’importante convegno il professor Francesco Tomei, ordinario di Medicina del Lavoro dell'Università "Sapienza" di rom, in collaborazione con il I dipartimento del Comune di Roma. All’evento prenderanno parte sindaci di tutte le Province italiane, prevista anche la presenza di sindaci di capitali europee. Il vasto territorio della Provincia di Latina e di Frosinone non è immune, purtroppo, ai pericoli sulla salute prodotti dall’inquinamento urbano, atmosferico e acustico. I dati in possesso sono allarmanti e il fenomeno, inevitabilmente, diventa un problema di sanità pubblica, come ci spiega un giovane dottoressa setina che parteciperà al convegno. «L'inquinamento urbano, atmosferico e acustico è un problema grave di Sanità Pubblica. I dati non considerano le malattie croniche dell'apparato cardiovascolare e respiratorio e le neoplasie riconducibili nei lavoratori esposti all'inquinamento urbano. Gli effetti sulla salute della popolazione generale non vengono quasi mai attribuiti all'inquinamento urbano. In un recente studio - ci dice - è stata evidenziata una riduzione di nove mesi della nostra speranza di vita media e un aumento di malattie respiratorie quali bronchite e asma in relazione all'inquinamento atmosferico». Dalle ultime dissertazioni è emerso che l'impatto sulla salute ha ripercussioni negative anche sotto il profilo economico. Secondo uno studio britannico, infatti, ogni anno i cittadini europei perdono in media mezza giornata di lavoro per disturbi causati dall'inquinamento atmosferico. Manca però la dovuta sensibilità alla problematica sia da parte della popolazione che degli stessi lavoratori esposti ai rischi, e sul quale le autorità competenti dovrebbero intervenire predisponendo strategie. «A differenza degli infortuni sul lavoro che destano allarme sociale – aggiunge la dottoressa - non si interviene ancora efficacemente, le malattie dovute all'inquinamento sono un problema ancora più grave in quanto di norma si presentano a distanza di tempo dall'esposizione». Lo scopo del Convegno, infatti, è proprio quello di sensibilizzare la popolazione e i lavoratori senza creare inutili allarmismi, ma per aprire un dibattito tra gli esperti e le autorità competenti. «La rassegnazione e il fatalismo sono fattori che incidono negativamente nell'affrontare il problema - conclude - e non sono in linea con l'impegno dell'UE volto alla riduzione dell'inquinamento che prevede un miglioramento degli effetti sulla salute per il 2020».
Alessandro Mattei (03/04/2008)
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