Torna in gioco l'ex presidente della provincia di Latina Paride
Martella. Alle prossime elezioni Regionali, l'avvocato setino
sarà il primo candidato della lista Udeur (per Renata Polverini)
nel collegio di Latina e il secondo, dietro solamente a Clemente
Mastella, in quello di Roma. A supportare la sua candidatura,
nei giorni scorsi, a Sezze si è costituito un comitato elettorale nel
quale sono confluiti diversi esponenti di gruppi politici locali.
Nel comitato si riconoscono Davide Sagnelli, Antonio Cervoni,
Giovanbattista Rosella, Paolo Casadei, Francesco Panecaldo,
Lidano Caiola, Luigi Persi, Angelo Iacovacci, Lino Guerrieri,
Alfredo Morosillo, Costanzo Ciotti, Antonio Valleriani, Quirino
Pecorilli, Marco Mariani, Tommaso Coco, Paolo Raimondi,
Emilio Rella, Giorgio Martella. Si tratta di un accordo nato sulla
convergenza programmatica a sostegno di una candidatura «che
può rappresentare - si legge in una nota diffusa dal comitato - il
nostro territorio soprattutto nell'attesa di un percorso politico
comune per confrontarsi alle prossime elezioni amministrative
». Alla provincia di Latina spettano cinque consiglieri regionali:
un numero mai raggiunto (solo nel 2005 ne furono eletti
quattro). Saranno dunque con ogni probabilità tre i consiglieri
eletti nella provincia a sedere sugli scranni della Pisana e
Martella sicuramente non sarà tra questi. Ma considerando che
per uno strano meccanismo della legge elettorale i due posti
rimanenti saranno assorbiti da Roma, Martella proprio nel
collegio romano, potrebbe seriamente avere i voti per raggiungere
un posto da consigliere. Anche se non dovesse essere eletto
(e se vince Renata Polverini) potrebbe verosimilmente entrare
in giunta. Un'operazione che se andrà in porto darà nuovamente
peso al comprensorio lepino divenuto ormai politicamente una
sorta di perlifera allargata di Latina, soggiogato da scelte troppo
spesso piovute dall'alto e mai rappresentative di un territorio che
tanto ha dato alla politica. Anzi per decenni i Monti Lepini sono
stati fucina eccellente di uomini che hanno inciso in maniera
determinate sulle scelte politiche compiute ad ogni livello.
L'elezione di Martella - come auspicato dal comitato - spianerebbe
la via ad un nuovo progetto di governo locale a Sezze. Non
scordiamoci che fu proprio lui l'artefice di Alternanza amministrativa,
l'insieme di liste civiche che nel 2003 espugnarono la
«Stalingrado dei Monti Lepini» mettendo, per la prima (e unica)
volta dopo quasi mezzo secolo, la destra al governo. E non è
detto che non potrebbe riprovarci e magari riuscirci di nuovo.
A.d.n. (17/03/2010)
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