|
|
Un carcere all'ex Monastero delle clarisse
La proposta di Paolo Di Capua, ex segretario Idv

| (Un portone del Monastero)
|
Un carcere presso l’ex monastero di Santa Chiara! Non è una provocazione ma una proposta vera che lancia Paolo Di Capua, ex segretario dell’Idv locale. Secondo l’ex leader del partito dipietrista a distanza di venti anni dall’acquisizione dell’immobile da parte della Provincia di Latina non si conosce il futuro della struttura. «Dal momento dell’acquisto della struttura – afferma Di Capua – molte sono state le proposte ma l’unica certezza è che tra lavori a fasi alterne sono stati spesi 4,5 milioni di euro: un vero pozzo di San Patrizio». Ma perché Di Capua propone di realizzare una casa circondariale presso l’immobile compreso tra via Cavour e via Corradini? Perché tutte le proposte fatte sino ad oggi non sono più attuali, a partire dall’ostello della gioventù, passando per la facoltà di agraria sino all’idea di una grande casa di riposo. «Sono tutte proposte – afferma - che corrono con la realtà provinciale già consolidati. Infatti, a Latina è nata una Università che dubito dia spazio a Sezze e l’idea di realizzare una casa di riposo si scontra con il circuito delle case di riposo esistenti ed è una offerta superata dalle badanti». Di Capua ha dubbi anche sulla realizzazione di un sito di attrazione turistica. «Quale bellezza e attrazione permetterebbe l’arrivo di turisti in città?». Ed ecco allora che si arriva alla proposta del Carcere che «garantirebbe gli alti costi del suo mantenimento costante nel tempo». L’ex segretario dell’Idv dice, a tal proposito, che un recente rapporto del Ministero dell’Interno parla di carceri sovraffollati e di spazio all’ex Monastero ci sarebbe. «La proposta del carcere - aggiunge Di Capua -forse può apparire bizzarra ma al contrario si potrebbe rivelare seria. La struttura potrebbe accogliere detenuti con lievi condanne o in attesa di giudizio» Insomma, per l’attuale condizione in cui si trova il grande complesso architettonico, ancora in attesa di una decisione sulla sua futura destinazione d’uso, Di Capua si affida ai versi di una canzone napoletana: «Munastero ‘e Santa Chiara… tengo ‘o core scuro scuro…».
Alessandro Mattei (07/05/2010)
|
 |
|
|
|
|
|
|