La Giunta comunale di Sezze, lo scorso 21 gennaio, ha deliberato di indire un importante Bando Pubblico per la «per la definizione e la realizzazione di programmi d’intervento o di opere pubbliche di iniziativa privata di rilevante interesse pubblico». L’amministrazione comunale, infatti, intende portare avanti la Variante al PRG (proprio oggi alle ore 12,30 è prevista una conferenza stampa del sindaco), come già confermato negli anni passati (nel 1997 l’incarico affidato all’architetto Fuksas). Ora però ritiene «necessaria ed urgente una politica del territorio che guardi a nuove forme di investimento nei vari settori e che sia il frutto - leggiamo nella delibera - di una valutazione delle attuali condizioni economiche, sociali e culturali che permettano al nostro Comune di essere centro di aggregazione per tutti e volano dell’economia non solo del nostro territorio ma anche dei Comuni limitrofi».
La decisione delle Giunta comunale scaturisce dalla considerazione che sul territorio comunale insistono insediamenti industriali dismessi ormai da anni, attività commerciali, artigianali ed agricole che necessitano di uno sviluppo ai fini concorrenziali e di investimenti sia strutturali che occupazionali senza emigrare in altri Comuni.
Da via Diaz sottolineano, inoltre, che la progettualità su cui si vuole far leva riguarda in modo particolare alcune aree della Pianura la quale «necessità di essere rivalutata quale elemento del territorio di rilevante importanza e snodo degli investimenti in campo commerciale, terziario e turistico ricettivo». Del territorio comunale, comunque, sono state già individuate delle aree ben precise quali Sezze Scalo, Zona di Ceriara, Zona Migliara 47, Zona Ponte Corradini e la Zona di Suso, dove sono presenti non solo siti abbandonati ma immobili destinati ad attività commerciali, artigianali e terziario e per attività commerciali, ricettive e terziarie. Il Bando, dunque, rivolto a soggetti privati, viene considerato dall’Ente «un modo per dare risposte concrete e immediate a soggetti che intendono credere ancora al territorio ed al suo sviluppo realizzando gli interessi della collettività attraverso una procedura partecipativa nella nuova visione e funzione del territorio stesso».
Alessandro Mattei (27/01/2011)
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