Si aprono gli uffici alle utenze e non si pensa alle esigenze dei disabili e a quelle persone con capacità motorie ridotte. E’ il caso, ad esempio, della sede della SPL Sezze, la società partecipata del Comune di Sezze che gestisce molteplici servizi tra cui l’Ici, la Tarsu, la farmacia comunale, mense scolastiche ed altro. Gli uffici della SPL si trovano nel centro storico di Sezze, in Via Umberto I, al primo piano. La struttura, che un tempo ospitava l’istituto scolastico “Caio Titinio”, presenta una serie di barriere architettoniche impensabili nel 2009. L’ex municipalizzata è stata ubicata da diversi anni in una struttura che ha una scalinata ripida (pericolosa per chiunque) che molto difficilmente potrà rispondere ai sensi del Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 236/89. Gli sportelli aperti al pubblico sono irraggiungibili dagli anziani e dai portatori di handicap eppure, è da anni che la problematica è stata sollevata senza nessun intervento da parte dei locali amministratori e dell’ufficio comunale preposto. «Ho problemi di deambulazione - ci dice Antonio - e devo affidare il pagamento delle mie bollette ai miei famigliari perché non posso accedere agli uffici della Spl. Non esiste un ascensore né tantomeno un servoscala per disabili, non so più come comportarmi. La sede della Spl – prosegue il setino con problemi motori - è irraggiungibile come altri uffici comunali. Mi appello alla sensibilità dei responsabili dei servizi sociali del Comune di Sezze affinché si arrivi ad una soluzione immediata: siamo stanchi di essere ignorati». Ma il caso della SPL non è isolato. Ci sono altri uffici aperti al pubblico che, oltre a non rispettare il decreto 236 del 1989 non rispettano nemmeno lontanamente la legge 626, decreto legislativo introdotto nel 1994 per regolamentare la sicurezza sui luoghi di lavoro. A partire dallo stesso Palazzo Municipale, per proseguire con altre strutture pubbliche cos’ come per i marciapiedi realizzati in passato e negli ultimi anni. Infine, emblematico, è il caso della Stazione Ferroviaria di Sezze e dell’accesso inesistente ai binari dal nuovo parcheggio realizzato in via degli Archi. Il parcheggio conduce in un corridoio che porta a una serie di scale. Una persona in carrozzella non riuscirà mai a prendere il treno nella stazione ferroviaria di Sezze. Interessa?
Alessandro Mattei (12/08/2009)
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