Le ultime vicende politiche avvenute in seno all’opposizione consiliare dipingono un quadro differente rispetto a quello emerso dalla prima seduta (uno per tutti, tutti per uno, ndr). I rapporti tra i consiglieri comunali di minoranza si stanno ulteriormente incrinando, e gli sforzi del gruppo Udc a fare sistema e a unire le anime differenti per promettere dura battaglia al sindaco di Sezze Andrea Campoli paiono essersi vanificati nel nulla. Le minoranze sono a pezzi? Vedremo. Per il momento non è bastato neanche il richiamo sui grandi temi che i vari gruppi si sono subito divisi. L’ultimo caso, in ordine di tempo, quello della vicenda delle nomine in seno alle commissioni consiliari permanenti e i successivi distinguo dei vari gruppi. Più che a non trovare una linea comune, le minoranze non sembrano trovare accordo su posizioni individuali per quanto concerne le questioni politico-amministrative da affrontare. La ripartizione degli incarichi ha gettato già veleno. Ad esempio, tra l’ex candidato a sindaco della Casa delle Libertà, Serafino Di Palma, e il commissario locale di Alleanza Nazionale Antonio Piccolo, (quest’ultimo papabile per la presidenza della commissione trasparenza affidata invece, fuori dagli accordi, al Di Palma) ci sono state scintille e parole di accusa forti. Sempre in casa azzurra, le acque rimangono agitate anche perché il capogruppo forzista Roberto Reginaldi reclama autonomia totale e indipendenza nelle scelte, in virtù di una vittoria tutta personale e di un risultato amministrativo che ha dato a Forza Italia un solo consigliere comunale, Reginaldi appunto (“non mi faccio tirare dalla giacchetta da nessuno – ha dichiarato nei giorni scorsi”). Per quanto riguarda le liste civiche elette sempre nella minoranza, in linea con gli impegni concordati, pare esserci solo la lista di Area Democratica che ha come rappresentate in consiglio il consigliere Claudio Casalini, molto vicino alle istanze dell’Udc. Il Centro Moderato del consigliere Lino Cerrone, infatti, seppur restando in opposizione, si comporta come una lista civica di maggioranza. L’unico consigliere eletto nella suddetta lista che ha sostenuto al voto l’ex sindaco di Sezze Lidano Zarra ha condotto, sinora, una azione politica pari a quella di un uomo di governo, pronto a sostenere e a corroborare la posizione del sindaco Andrea Campoli. Anzi, il consigliere Cerrone si è rifiutato in più occasioni di firmare documenti e patti stilati dai colleghi dell’opposizione. Stando ai fatti, quindi, l’unica forza unita di minoranza è quella della Vela locale. Per gli altri solo tante differenze.
Alessandro Mattei (10/08/2007)
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