Nella prima seduta consigliare, tenutasi giovedì scorso, abbiamo visto una opposizione compatta e pronta a puntellare il sindaco Campoli e i consiglieri di maggioranza su ogni questione importante riguardante la cosa pubblica. Potrebbe trattarsi di una unione di circostanza ma stando ai fatti ieri è uscita abbastanza unita. Infatti, quello che pareva un troncone scisso in più parti, e formato da diverse anime, si è presentato come un blocco granitico di consiglieri comunali pronti ad unirsi e a darsi manforte a vicenda. Le differenze e i battibecchi emersi in campagna elettorale paiono essere stati del tutto accantonati, se abbiamo visto un Serafino Di Palma e un Lidano Zarra gomito a gomito e pronti a studiare strategie comuni per affondare la barca guidata dal primo cittadino Campoli. Anche tra i partiti di centro destra e le liste civiche presenti in consiglio non sembrano esserci più differenze di vedute di sorta, adesso li unisce solo il desiderio di vedere la maggioranza in difficoltà. La sconfitta elettorale, a quanto sembra, ha ricompattato anche la Casa delle Libertà di Sezze che dovrebbe avere in Lidano Zarra il proprio leader. I primi passi sono stati mossi dagli ex civici Rinaldo Ceccano e Antonio Vitelli che hanno deciso di collocarsi dentro l’Udc di Sezze, orfano di voti e di direttivo locale. E proprio dentro la Vela locale bisogna verificare la validità del neo gruppo consigliare dell’Udc, formato da Zarra, Ceccano e Vitelli in quanto secondo quando recita lo statuto comunale, non è possibile formare un gruppo (né tantomeno eleggere un capogruppo) se il partito non è rappresentato in consiglio. Al massimo i consiglieri posso dichiararsi indipendenti o formare un gruppo misto. Il presidente di assise, Zeppieri, deve dunque verificare e rimediare alla prima “svista” avvenuta giovedì.
Per Forza Italia, poi, le intenzioni del consigliere Roberto Reginaldi sembrano essere abbastanza chiare, del tipo: “Adesso qui comando io”. Anche dentro Alleanza Nazionale dovrebbe esserci la resa dei conti. Il consigliere Antonio Piccolo ne potrebbe diventare il leader in quanto ha dimostrato di avere un bacino di preferenze che nessuno dentro An aveva mai raggiunto e ottenuto. Per quanto riguarda Serafino Di Palma, pare non aver ancora scelto la collocazione in aula, dato che non si è auto-dichiarato (come gli altri) capogruppo di nessun movimento. Traballante invece la posizione di Lino Cerrone eletto per la lista civica zarriana Centro Moderato. Nella prima seduta la posizione di Cerrone è stata chiara: sembra più propenso ad entrare in maggioranza che a sposare le cause della sua coalizione. Il consigliere, infatti, ha votato sì per tutti i punti all’ordine del giorno, distinguendosi tra i colleghi di minoranza e confondendosi tra quelli della maggioranza.
Alessandro Mattei (23/06/2007)
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