|
|
Tutti per Sezze e tutti contro Lino Cerrone
La lista civica non accetta salti nel carro del vincitore

| (Il Comune)
|
La maggioranza del sindaco di Sezze Andrea Campoli traballa. Gli equilibri interni, già fragili, hanno subìto uno scossone a seguito della decisione del consigliere Lino Cerrone di entrare in maggioranza e nel gruppo del Pd. Intenzione, questa, non ancora ufficializzata da nessuna assise ma ufficiosamente avallata dalla segretaria in una recente riunione. A sparare a zero Roberto Truini, segretario politico della lista civica Tutti per Sezze, rappresentata in aula da Gianni Orlandi e in Giunta da Marcello Ciocca. «La civica “Tutti per Sezze” si sente indignata di fronte al ritorno di una fase politica, che sembrava fosse superata: cioè la fase degli accattoni della politica pronti a cambiare coalizione in nome di un folgorato ravvedimento. Siamo indignati - afferma Truini - perché si continua a prendere in giro i cittadini onesti che fanno delle scelte perché credono in idee politiche». La lista civica non accetta diktat da parte di chi «fa politica per proprio uso personale» e mandano a dire a Cerrone che può restare dove è rimasto in questi anni: nel centrodestra. «Ci chiediamo se il consigliere Cerrone nella eventuale vittoria elettorale del candidato a sindaco Lidano Zarra avrebbe avuto gli stessi rimorsi politici che ha avuto ora nel Pdl. Noi riteniamo che in questa maggioranza non ci sia il bisogno di chi viene a far sì che il sindaco Campoli non sia oggetto di ricatti o impedimenti». Il consigliere Orlandi, raggiunto telefonicamente, aggiunge che «quando l’allora sindaco Zarra tentò una Giunta di centrosinistra il primo a tirarsi indietro fu proprio Cerrone» quindi «non si capisce da dove arrivi questo suo ripensamento ideologico». Nella nota della lista TpS c’è spazio anche per critiche nei confronti del partito che pare abbia accolto il neo tesserato. «Ci sentiamo in dovere di ricordare al capogruppo del Pd che affermava che per quanto lo riguardava, non si avrebbe acconsentito ad allargamenti della maggioranza sia nel caso di entrate autonome né tantomeno a campagne acquisti e lo fece passare come un patto di maggioranza: grazie Enzo Eramo per il rispetto dei patti». La lista civica, infine, è fortemente convinta che «farse di questo tipo» non portano niente di buono alla maggioranza. «Una maggioranza legittima perché ha vinto le lezioni non gatta di personaggi politicamente squallidi pronti a salire sul carro dei vincitori» così il comunicato stampa. Ma se questo dovesse accadere, ironicamente, Tps invita gli altri consiglieri di opposizione a farsi avanti tanto … c'è posto. «Comunque – chiude la nota -per noi la maggioranza è e sempre sarà quella che ha vinto le elezioni».
Alessandro Mattei (15/01/2009)
|
 |
|
|
|
|
|
|