Chinon l’ha fatto da ragazzino?
Scambiarsi le figurine
dei mitici album Panini, con
le facce dei calciatori più
amati, è una passione che ha
unito generazioni di giovanissimi,
in una corsa ad accaparrarsi
quella introvabile,
confrontandosi in un eccitante baratto sul
sottofondo del più classico
«ce l’ho, ce l’ho, mi manca...
».
Da adulti si cambia, si dice.
E cambiano pure i giochi.
Ma la passione resta la
stessa. A dissacrare una
campagna elettorale super
affollata - che fa registrare
ben 423 candidati in corsa
nelle diverse liste - arriva in
occasione di queste elezioni
a Sezze un fenomeno tanto
anomalo quanto interessante:
il collezionismo dei
«santini» elettorali.
Detta così sembra una
boutade. Invece è vero. Sono
in tanti a Sezze ad appassionarsi
a questa pratica,
dalla presentazione delle liste
in poi. Persone normali,
più o meno coinvolte nella
vita politica cittadina - ma a
Sezze chi non è coinvolto
nella vita politica almeno un
po’? - che in campagna elettorale
riscoprono tutto ad un
tratto il loro spirito di bambini.
Per procacciarsi i santini
dei vari candidati si organizzano
gruppi di ricerca,
si chiede agli amici di farne
incetta nei bar e negli esercizi
pubblici, si mobilitano
parenti. L’obiettivo, neanche
a dirlo, è completare il
virtuale album di questa
competizione elettorale, arrivare
a collezionare tutti i
423 aspiranti consiglieri e i
candidati alla poltrona di
primo cittadino. Ma non
mancano le insidie in questo
singolare gioco. Sì, perché
non tutti i santini sono reperibili
in città. Ci sono quelli
più rari, persino quelli introvabili.
Si pensi ad esempio
ai bigliettini dei candidati
che, non avendo a disposizione
grandi somme da investire
nella campagna elettorale,
sono stati stampati in
numero contenuto.
E poi ci sono alcuni esempi
di ristampe di santini,
senza andare a citare i nomi
in particolare. Magari la prima
volta la foto del candidato
non era proprio entusiasmante,
quella giacca che
indossava non era il massimo
dell’eleganza, lo slogan
era ancora da ritoccare... In
questo caso i primi esemplari
dei santini di quel candidato
diventano merce rara.
E ambita.
Gli intenditori di questa
nuova forma di collezionismo
sono attenti alla consistenza
della carta, alla qualità
grafica, ma soprattutto
ai volti dei candidati. Ecco
perché restano contrariati, e
neanche poco, quando ci
sono forze politiche - come
Iniziativa Sociale - che scelgono
di distribuire i santini
elettorali corredati del solo
nome e delle indicazioni di
voto. Senza faccia, insomma.
Che disdetta per gli
appassionati. Ma in questa
campagna elettorale a Sezze
c’è l’imbarazzo della scelta.
E mentre c’è chi per un
posto in consiglio comunale
ingaggia piccole e grandi
battaglie locali, c’è chi sulle
elezioni invece ci gioca. E
forse non sbaglia affatto.
Erminia Anelli (16/05/2007)
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