«L’estate setina può essere
uno dei volani per rafforzare
l’immagine di Sezze come cittadina
aperta alla valorizzazione
della cultura e dello spettacolo
». Così il sindaco del Comune
di Sezze definisce uno
degli eventi più noti e consolidati
nel territorio setino. Uno
degli appuntamenti che, dalla
fine degli anni ‘70, propone
ogni anno un calendario ricco
di iniziative rivolte ad un pubblico
eterogeneo.
La gestione dell’edizione
2007 è stata affidata al neo
assessore alla Scuola, cultura,
spettacolo, associazionismo,
grandi eventi e politiche giovanili:
«Ho ricevuto dal sindaco
anche la delega dei grandi
eventi - afferma Remo Grenga - in
quanto credo che il primo
cittadino ritenga opportuno
non solo conservare quelle
manifestazioni da tempo consolidate
e parte integrante del
nostro patrimonio culturale,
ma proporre anche nuovi
grandi eventi per stimolare ed
incentivare la fruizione del territorio
rilanciando Sezze come
uno dei capofila dei principali
momenti di aggregazione».
L’estate setina per Andrea
Campoli deve diventatre un
vero e proprio prodotto turistico,
un’offerta unica creando
un filo conduttore tra i vari
progetti.
Per questo è importante mettere
a sistema le diverse proposte
intrecciando le peculiarità locali,
espresse soprattutto dalle
iniziative delle associazioni,
con le novità prendendo come
esempio anche realtà esterne.
L’assessore Remo Grenga, infatti,
ha sottolineato l’importanza
di continuare a cooperare
con tutte le realtà presenti
nel territorio, in particolare
con la consulta delle associazioni:
«La consulta- spiega
l’assessore - ha ricoperto un
ruolo importante. Ritengo che
ne potrebbe assumere uno di
maggior rilievo, snellendo a
livello burocratico il rapporto
tra istituzione e associazionismo.
E’ necessario che prima
si crei una sinergia tra le associazioni
e l’organo consultivo,
e successivamente tra quest’ultimo
e l’istituzione. Ciò
sarà possibile se la consulta
proporrà per il futuro un unico
progetto di evento nei vari periodi
dell’anno. La nuova estate
setina -ha concluso Grengadovrà
puntare sulla comunicazione,
intesa come informazione
ai cittadini, ma soprattutto
dovrà avere la capacità di
promuovere e vendere l’evento,
valorizzando le tradizioni
locali e le potenzialità che per
i cittadini possono mettere a
disposizione»
Giovanni Rieti (02/07/2007)
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