L'amministrazione
comunale sembra non sapere
quante osservazioni
siano state presentate dai
cittadini di Sezze interessati
all'esproprio delle terre
per il passaggio degli
elettrodotti e del metanodotto
della turbogas di
Pontinia. Al contempo
nessuna osservazione è
stata prodotta dagli uffici
dell'amministrazione in
contestazione alla procedura
di esproprio dei terreni
agricoli di Sezze.
Il sindaco Andrea Campoli,
tuttavia, ha raccolto
la sfida lanciatagli dal primo
cittadino di Pontinia
Eligio Tombolillo, quella
di convocare a Pontinia,
entro il 17 settembre, il
presidente della Regione
Piero Marrazzo, per affrontare
la delicata questione
che ruota attorno
alla realizzazione dell'impianto.
Impianto che, se tutto andrà
come previsto, produrrà
per conto della cordata
franco-italiana, energia
che poi verrà utilizzata nel
resto d'Italia. Ascoltato
con attenzione dal geologo
Alessandro Carlomagno
anche l'intervento del consigliere
di Md Serafino Di
Palma, il quale ha ricordato
come, nel 2002 l'allora
Pontina Power venisse
vincolata all'interramento
dell'elettrodotto di 380
KW con la delibera consiliare
che la società aveva
recepito. Vincolo che se
reso attuale potrebbe creare
non pochi problemi di
natura economica alla realizzazione
del progetto.
Progetto che, ha ricordato
il geologo Carlomagno,
si pone in contrasto con le
prescrizioni del Prg di
Pontinia, ma soprattutto
con il delicato equilibrio
del territorio di origine palustre,
ove da uno studio
cartografico di recente
realizzazione, la stessa
Regione Lazio ha evidenziato
la pericolosità di un
intervento su un territorio
soggetto a sprofondamenti
improvvisi, con un ecosistema
delicato, in cui solo
l'agricoltura, quale sistema
principale di produzione
di benessere economico
e di progresso sociale, può
costituire il degno punto di
riferimento. Assieme al
turismo ed alla valorizzazione
dei beni paesaggistici
ed architettonici.
Un'operazione che, lo
aveva ricordato anche il
pr es id ente
della
Rete No
Tu rbogas
di Pontin
i a , s i
s c o n t r a
con una
p ia ni fi cazione
reg
i o n a l e
che individua
nel
d is t re tt o
rurale ed
a g r o a l im
e n t a r e
di qualità
il cui baricentro
è
p o s t o
p r o p r i o
tra Pontinia
e Sezze.
Un inves
ti m e nt o
pari a 15
milioni di
euro per il
2008 e 3,5 nella fase di
assestamento di bilancio.
Con quindici comuni
coinvolti da Aprilia a Fondi,
60 mila ettari di superficie
agricola, undici
aziende e 350 mila abitanti,
con la presenza di ben
due marchi Dop e due Igt.
Sono questi gli aspetti e le
contraddizioni con le quali
la giunta regionale dovrà
fare i conti, dopo aver promosso
i Piani di sviluppo
rurale.
Elisa Fiore (07/09/2008)
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