Socialisti contro la turbogas.
Il Partito socialista
esprime dissenso sul progetto
della centrale a Pontinia,
che andrà ad interessare,
inevitabilmente anche il
territorio di Sezze. Quella
che è stata definita dai cittadini
di Aprilia la provincia
più a rischio del Lazio,
potrebbe far nascere presto
a meno di 35 chilometri
l'una dall'altra due centrali
turbogas: Pontinia ed Aprilia.
Mentre a pochi passi
l'una dall'altra sussistono
due centrali nucleari, ed in
mezzo, l'idea fissa di realizzare
un termovalorizzatore.
Ma Sezze, cosa accadrà,
chiede la segreteria comunale
del Partito socialista?
«Alcuni cittadini potrebbero
vedere espropriata la
propria terra. La costruzione
di questo impianto
avrebbe conseguenze disastrose
per il nostro territorio
- dichiara la segreteria del
Ps - I danni che questo
impianto provocherà saranno
di diversa natura, dall'uso
di grandi quantitativi di
acqua potabile, in un momento
in cui molte famiglie
spesso rimangono a secco,
all'impatto che potrà avere
sull'agricoltura, sul turismo,
sulla perdita di valore
dei terreni, oltre naturalmente
l'impatto ambientale.
Nessun riferimento a benefici
per la collettività, come
compensazione e
l'utilizzo di combustibili
fossili nel momento in cui il
loro prezzo tende a lievitare
giorno per giorno, e interrogativi
seri sui benefici che
la centrale potrà portare alle
tasche dei cittadini».
Così la segreteria comunale
di Sezze del Partito socialista
si dichiara contraria
a decisioni prese dall'alto
«perché se è vero che la
politica è fatta anche dei sì,
è altrettanto vero che non
può essere una politica dei
sì a prescindere. Così si
consuma l'ennesima beffa.
Mentre il ministro Scajola
annuncia il ritorno al nucleare
per uscire dalla dipendenza
dai combustibili
fossili, a Mazzocchio - conclude
la nota - si discute di
costruire una centrale a
combustile fossile. Ci stanno
prendendo in giro?».
E. F. (13/07/2008)
|