Ricorre domani il nono anniversario
della morte del cantautore
Fabrizio De Andrè. Sabato sera
alle ore 21 a Sezze presso l’Auditorium
Mario Costa la musica e la
poesia del cantautore genovese
verranno ricordate dall’associazione
Setina Civitas attraverso il sesto
tributo a Fabrizio De Andrè «Al
vostro posto non ci so stare - canzoni
nel cuore, parole d’autore».
Fabrizio De Andrè era nato a Genova
Pegli il 18 febbraio del 1940.
In gioventù, allo stantio studio scolastico
preferì il movimentato ambiente
del porto di Genova, affascinato
dagli strani personaggi che lo
popolavano. Si innamorò della chitarra
e cominciò a comporre canzoni
ispirandosi agli eroi della letteratura
medievale francese. Nel
‘58 incise il suo primo 45 giri
«Nuvole barocche», ma fu nel ‘67,
anno in cui Mina incise la sua «La
canzone di Marinella», che decise
di fare il cantautore: «Mi arrivano
600.000 lire in un semestre - dichiarò
De Andrè in una successiva
intervista - e da quel momento,
abbandonati gli studi, cominciai a
pensare che forse le canzoni mi
avrebbero reso di più e, soprattutto,
divertito di più». Nel corso della
sua lunga carriera discografica il
cantautore genovese ci ha regalato
vere gocce di splendore, perle di un
personale ed ispirato stile di compositore,
inimitabile, eternamente
sospeso tra favola ed interpretazione
controcorrente degli avvenimenti
di cronaca e di storia. La
coerenza sociologica ed intellettuale
di tutta la sua opera artistica,
il suo essere comunque dalla parte
dei perdenti e degli ultimi contro il
potere arrogante sono il trait d’union
della produzione di Fabrizio
De Andrè, che gli garantisce un
posto di primo piano tra i protagonisti
assoluti della cultura, non solo
musicale, dell’Italia di fine ‘900.
Giovanni Rieti (10/01/2008)
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