Chiuso da questa mattina
a Sezze Scalo, il tratto di
strada compreso tra il km
33.800 ed il km 35 della
156 dei Monte Lepini.
Il termine dei lavori, previsto
per il 15 dicembre
2009, doterà i molti residenti
nei comuni del comprensorio
di un collegamento
più rapido e di una
maggiore sicurezza stradale.
Brusco invece il risveglio
delle due frazioni più
popolose del comune di
Sezze, Ceriara e lo Scalo
che dovranno sopportare il
divieto di circolazione imposto
con un'ordinanza dell'Astral
che ne vieta il transito,
a tutti i veicoli adibiti
al trasporto di cose di massa
complessiva superiore a 7,5
t «eccetto i mezzi destinati
a cantiere lavori, ai residenti,
e carico-scarico merci
diretti ai luoghi di origine e
destinazione delle stesse
cose, ubicati nei comuni di
Sezze, Priverno, Roccagorga,
Maenza, Roccasecca
dei Volsci e Sonnino». La
deviazione obbligherà i
mezzi pesanti a percorrere
la strada 255 ed i mezzi più
leggeri la Migliara 47. Ma
nella comunicazione, inviata
dall’Astral anche al Cciss
Centro Rai Grottaferrata,
qualcosa non ha funzionato.
Sezze infatti non ha diramato
un comunicato
stampa ufficiale e c'è da
ritenere che la cosa sia passata
sottogamba anche negli
altri sette comuni interessati
dall'ordinanza. Motivo
che ha destato non
poche critiche a seguito del
rallentamento del transito e
degli ingorghi che si sono
venuti a creare fin dalle
prime ore del mattino a
causa del traffico «impazzito
». «Assieme al caos generato
in queste ore, senza
preavviso - fa notare il consigliere
di Nuova Area per
il Pdl, Roberto Reginaldi -
anche gli affari di decine e
decine di attività commerciali,
rischiano di andare in
fumo. Ci si domanda quali
effetti avrà sull'economia
locale, la decisione di chiudere
un'arteria stradale che
unisce, non solo due località,
ma due provincie. Il
problema del transito dei
mezzi pesanti nel centro
dello Scalo più volte è stato
giustamente sollevato - ricorda
Reginaldi - ma la
soluzione poteva arrivare
con un maggior controllo,
magari con la presenza frequente
della Polizia locale,
e ciò che non si spiega, è
l'assenza della politica che,
a fronte della programmata
chiusura di un’arteria non
ne ha mai discusso nelle
commissioni preposte quali
Assetto del territorio e Settori
produttivi per valutarne
l'incidenza sul commercio
locale. Silenzio tombale invece
da parte dell'assessore
della ‘conferenze d'oro’,
Ciocca. Allora, quali sono
le reali motivazioni della
chiusura della SR 156? -
chiede il consigliere di
Nuova Area - C'entrano
qualcosa i pozzi dell'acqua
pubblica? Il disegno in origine,
ne prevedeva la chiusura?
Quando è stata presa
questa decisione e come
mai non è stato discusso in
Consiglio comunale?».
Elisa Fiore (15/07/2009)
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