Il 20 settembre del 2001 venne
proposto in consiglio comunale
l’utilizzo del vecchio tracciato
della ferrovia Velletri-Terracina
per la realizzazione di una pista
ciclabile e pedonale , nonchè il
riutilizzo dei quattro caselli ferroviari
dismessi, da utilizzare per le
varie attività connesse alla pista
(punti di ristoro, sosta e promozione
di prodotti tipici del territorio).
Tale progetto l’anno successivo
venne fatto proprio dalla XIII
Comunità Montana per l’intero
percorso da Velletri sino a Terracina.
L’ente montano chiese un
finanziamento alla Regione Lazio,
che predispose l’impegno
economico nell’esercizio finanziario
del 2003 per un importo
pari a circa 500.000 euro. Il consigliere
comunale di Forza Italia,
Serafino Di Palma, fa notare come
ad oggi è tutto fermo. Inoltre
mette in risalto l’incertezza del
ruolo futuro delle
Comunità
Montane rispetto
alla Finanziaria
del 2008. In
merito alla vicenda
va tenuto
conto che l’ultima
finanziaria
dispone la concessione
di finanziamenti
per
l’utilizzo e la promozione della
mobilità dolce (pista ciclabile e
pedonale), nonchè per la tutela e
la valorizzazione degli itinerari
ferroviari dismessi. Per questo
motivo l’esponente di opposizione
ha interrogato l’amministrazione
comunale
affinchè si attivi
per realizzare tale
pista ciclabile, tenendo
conto che
la mobilità dolce
interessa anche il
comune di Cisterna,
che ha già in
fase di progettazione
una pista ciclabile
che va dal
quartiere San Valentino alla frazione
di Doganella e all’Oasi di
Ninfa, fino a raccordarsi con il
vecchio tracciato ferroviario Velletri-
Terracina: «Pertanto - afferma
Serafino Di Palma - realizzando
anche Sezze la parte di sua
competenza, si potrebbe realizzare
sul nostro territorio un percorso
di pista ciclabile insieme al comune
di Cisterna di grande valore
ambientale, turistico e culturale».
L’esponente degli azzurri ritiene
che la realizzazione di questa pista
ciclabile sarebbero utilissima
anche nella valorizzazione dei siti
archeologici presenti nel territorio
setino, in particolr modo l’Arnalo
dei Bufali ed i resti della Villa
Romana, facendo sì che queste
due opere tornino ad essere fruibili
al pubblico e possano diventare
attrattiva turistica per il comune
lepino. Ultimo appunto di Serafino
Di Palma quello i merito alla
realizzazione del percorso che nel
territorio di Sezze, rispetto a
quanto avvenuto nella parte Velletri-
Cori, non presenta ostacoli di
qualsiasi natura e risulterebbe facilmente
realizzabile.
Giovanni Rieti (14/01/2008)
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