Finalmente si torna a parlare di toponomastica. L’argomento, approdato ieri (venerdì 15)in consiglio comunale, è stato motivo di dibattito e seria riflessione, considerando anche il fatto che il mancato aggiornamento dell’intitolazione dei luoghi e delle strade della città ha prodotto polemiche e disagi ai cittadini. Ultimo in ordine di tempo quelli derivati dalla mancata consegna a domicilio della posta. Il consiglio comunale ha approvare il regolamento illustrato dall’assessore Cardarello.
A Sezze la toponomastica, carente in molte aree del territorio e del tutto assente in altre, non viene adeguata dagli anni Settanta. La questione della riorganizzazione e dell’aggiornamento della Toponomastica si trascina però da anni. Già dal 2001 vi era stato un flebile tentativo di avviare un progetto pilota su delle proposte di “Ipotesi di nuove strade” recepite dall’allora commissione consigliare. Tentativo, questo, riproposto con l’insediamento della nuova Giunta Campoli ma arenatosi al 2008. La Commissione Consiliare Permanente Programmazione e Gestione delle Risorse, presieduta dal consigliere Ernesto Di Pastina, si era poi soffermata sull’approvazione della “Toponomastica e approvazione del Regolamento” che, tra le altre cose, specifica l’inizio del progetto pilota a partire dal popoloso abitato di Monte Trevi in quanto zona circoscritta, strutturata e quindi più facilmente regolamentabile. Da qui l’estensione a tutto il territorio comunale, comprese le zone periferiche e di pianura. Tra le idee interessanti e sicuramente importanti per rilanciare il centro storico, quella della riorganizzazione degli antichi rioni sezzesi. Per i numeri civici esistenti invece era stato proposto di incrementare la numerazione piuttosto che intitolare nuove traverse della stessa strada, al fine di evitare ai cittadini forti disagi burocratici legati al cambio di denominazione della strada di residenza. I lavori, quindi, si erano fermati su una idea generale e di partenza, per realizzare un progetto globale partendo dal censimento degli edifici e delle unità in essi comprese. Dalle riunioni venne stata istituita una commissione ad hoc che ieri è stata ufficialmente incaricata dal Consiglio comunale a riprendere i lavori. Sul regolamento approvato l’assessore Cardarello ha detto: «Avere un regolamento permetterà a questa e alle amministrazioni che verranno di mettere mano a quello che sta diventando un disagio sociale,vuoi per il mancato recapito postale che per una ridefinizione cartografia che permetta anche ai turisti di potersi orientare con più facilità. Ci si è resi conto –ha proseguito - che affrontare in modo complessivo il problema toponomastica non era possibile per tutti i suoi aspetti soprattutto economici. Per questo motivo si cercherà di affrontare la tematica per zone cominciando dalla popolosa frazione di Monte Trevi dove in passato un'altra commissione aveva già indicato una lista di nomi da apporre alle vie». Speriamo che questa sia la volta buona.
Alessandro Mattei (17/01/2010)
|