Rabbia, ma soprattutto
amarezza. Per essere finito
nel calderone bollente
delle critiche sugli sprechi
nelle aziende pubbliche.
«E invece non è vero
niente, questa azienda,
l’Astral, è in attivo di
quasi un milione di euro,
a dimostrazione della gestione
pulita e trasparente
che portiamo avanti». Così
Giovanbattista Giorgi,
presidente da tre anni dell’azienda
regionale
per le strade
del Lazio,
di proprietà
al
100% della
Regione,
replica ad
una inchiesta
giornalistica
di
questi giorni
che ha riportato
dati
su rimborsi
e assunzioni
dubbie
presso l’Azienda.
«Intanto -
dice Giorgi
- va detto
che su questi
dati non
c’è alcuna indagine giudiziaria
ma solo servizi
giornalistici basati su informazioni
facilmente
confutabili con gli atti
della società. Bastava venire
qui a prenderseli, l’azienda
opera nel massimo
della trasparenza».
Cosa dice a proposito
delle assunzioni in
Astral, una delle accuse
di questi giorni?
«Guardate, qui c’è gente
che sta lavorando ed è
stata assunto in maniera
assolutamente legittima.
Ci sono persone che avevano
contratti a tempo
determinato da tempo ed
è stato trasformato a tempo
indeterminato; sono
stati fatti contratti a progetto
per figure specifiche,
ma tutto sulla base di
domande, dopo colloqui,
sono state selezionate figure
che servivano all’organizzazione
della società
e perché l’Astral si sta
ampliando, stiamo cercando
di diventare sempre più efficienti. Ma tutti i
contratti rispettano le regole
di selezione e la legittimità
delle procedure.
Chi afferma il contrario
credo non sia in buona
fede o perlomeno non è
informato a sufficienza.
Da quando sono diventato
presidente dell’Astral sapete
quante persone sono
state assunte?»
Quante?
«Diciotto e provengono
da tutta la Regione. Questo
per smentire anche la
storia che i nuovi assunti
sono tutti di Sezze,
il mio paese. Ma
andiamo... Ci sono richieste,
colloqui, valutazioni
di professionalità
e se qualcuno
di Sezze
rientra in questi parametri
non è reato farlo
lavorare in Astral, dove il
presidente è pure di Sezze.
Mi sembra una semplificazione
francamente
inaccettabile. I dipendenti
dell’Astral sono 148, ci
sarà pure qualcuno di
Sezze. E con questo? Sezze
si trova in Italia non dall’altra parte del mondo
e le persone di Sezze possono
partecipare alle selezioni
in tutti gli enti e le
società pubbliche o private
di questo Paese. Non si
può vietarlo, mi pare».
Tra le altre scelte criticate
c’è la convenzione
con l’ingegner Raimondo
Besson, vicepresidente
di Acqualatina nonché
tecnico di punta di
Astral spa...
«Besson è venuto qui in
Astral perché è un tecnico
bravo, è stato direttore del
Settore Lavori Pubblici
della Regione Lazio. E’
arrivato da noi tre anni fa
per aiutarci a consolidare
l’attività di Astral. La
stessa cosa vale per Cacciotti. Sinceramente credo
che qui si voglia destabilizzare
invece che fare
critica costruttiva, quella
sì che è ben accetta. Io
vorrei sentirmi dire cosa
va o cosa non va nell’operato
tecnico operativo dell’Astral,
anziché queste
accuse assurde. Vogliamo
provare ad elencare tutto
ciò che di positivo stiamo
facendo? Stiamo completando
la Frosinone-Sora
che sarà inaugurata il
prossimo anno ed è una
infrastruttura fondamentale
per il territorio; stiamo
completando la 156
dei Monti Lepini, sarà
messa in sicurezza la Pontina;
stiamo informando
passo dopo passo i cittadini
su quello che succede
in Astral attraverso una
campagna pubblicitaria
sui media proprio per
spiegare a cosa serve questa
Azienda e cosa sta
cambiando. Ciò nonostante
mi ritrovo di fronte
ad un attacco politico, una
cosa nata per colpire
Astral e probabilmente il
suo presidente, ma, lo ripeto,
credo che le carte
che abbiamo, accessibili a
tutti, possano dimostrare
meglio di qualunque altra
cosa il nostro operato».
L’associazione dei consumatori
Codici, però,
ha annunciato che presenterà
un esposto.
«E’ nelle loro prerogative.
Non c’è problema.
Potevano chiedere
a me i documenti
e li avrei
dati tranquillamente.
La politica
delle
denunce
non mi è
mai piaciuta.
Sono
sereno
e
vado
avanti
con
i programmi operativi.
Anzi, anche oltre. Certo,
spiace vedere accomunare
l’Astral della mia gestione
a storie di sprechi.
Ma se ci fossero sprechi
non saremmo in attivo,
no?».
Graziella Di Mambro (09/07/2008)
|