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Del tutto inutile in paese la tenenza dei Carabinieri
Sezze, intervento del consigliere di FI

| (Il consigliere Roberto Reginaldi)
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Sulla questione sicurezza il
capogruppo di Forza Italia,
Roberto Reginaldi, ritiene che
nel Comune di Sezze se ne
parli fin troppo, senza che però
si giunga a fatti concreti su
questo delicato argomento che
interessa particolarmente i cittadini.
Per l’esponente degli
azzurri, in controtendenza
rispetto
al sentire
comune, una
Tenenza a Sezze sarebbe
«quasi inutile,
visto che il paese
è diviso in
giurisdizioni.
Ad esempio
parte dello Scalo
è di giurisdizione
della Stazione
dei Carabinieri di
Latina Scalo e
posso assicurare
che sono efficienti, benché
in numero davvero ridotto.
Stessa cosa - continua Reginaldi
- dicasi per la stazione
dei carabinieri di Sezze, sicuramente
sotto organico, ma
pur sempre vigili. Quindi, occorrerebbe
incrementare il
pattugliamento soprattutto
nelle ore notturne, e ciò potrebbe
accadere se venisse aumentato
l’organico non solo
della Stazione dei Carabinieri
di Sezze, ma anche quello dei
paesi limitrofi. Altra cosa importante
sarebbe quella di
coinvolgere la
Polizia di Stato,
che non si
nota mai nelle
vie del paese e
della periferia,
eccezion fatta
per la Polstrada
».
In prossimità
della riapertura
delle lezioni
scolastiche,
Reginaldi ripropone
la discussione
sulla
vigilanza nei
pressi degli
edifici: «La questione della vigilanza
nei pressi delle scuole
è annosa - continua Reginaldi
- ed ancora una volta il problema
si riproporrà la prossima
settimana. Chiedo che venga
rinforzato l’organico del corpo
dei Vigili urbani e che si proceda
all’apertura di un distaccamento
dello stesso presso
Sezze Scalo, nonché venga
rinnovato il contratto dei quattro
vigili assunti a tempo determinato.
Il rafforzamento
dell’organico della polizia
municipale di Sezze potrebbe
agevolare le funzioni di controllo
sul territorio. D’altronde
- conclude l’esponente di FI -
non è questo ciò che l’attuale
maggioranza di governo ha
promesso ai cittadini?». A
margine di questo intervento il
capogruppo degli azzurri fa
rilevare che nel question time
tenutosi nel mese di luglio presentò
sette interrogazioni delle
quali cinque sono rimaste senza
risposta. Per questo motivo
Reginaldi ha riproposto le cinque
interrogazioni in questione
chiedendo che vengano rispettati
i tempi di risposta come
da regolamento.
Giovanni Rieti (06/09/2007)
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