Il Comune di Sezze sarà capofila nella class action che a breve sarà condotta contro la concessionaria del servizio idrico della città Dondi e a tutela dei cittadini. In una conferenza stampa convocata di ieri urgenza, il primo cittadino Andrea Campoli ha illustrato le future mosse che l’Ente comunale apponterà per chiedere soluzione alle tante questioni sospese e ad altre poco chiare che la Dondi ha intrapreso dalla stipula del contratto di gestione dell’acquedotto idrico e fognario di Sezze ad oggi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è quella dell’attualissima vicenda delle tariffe e della bollettazione che la Concessionaria di Rovigo, in questi giorni, sta recapitando agli utenti del servizio. Si tratta di bollette che la Dondi ha emesso a tappeto non su una reale lettura dei contatori ma su un presunto consumo, salvo poi conguaglio. Un salasso che a molti cittadini è apparso strano e per il quale sono nate altre proteste in merito ai comportamenti della Dondi. Ma l’atto che ha spinto l’Ente a diffidare nuovamente la Dondi a non richiedere somme non dovute ai cittadini, e ad intimarla a rideterminare le tariffe, è proprio il fatto che la Concessionaria del servizio, in barba alla sentenza del Tar, ha continuato ad attuare dal 1997 ad oggi tariffe non congrue maggiorate di tre volte rispetto alla base di calcolo allora contestate dall’ex U.P.I.C.A. oggi Camera di Commercio. L’ex Ufficio Provinciale Industria, Commercio ed Artigianato, illo tempore, diffidò la stessa Dondi ad applicare delle tariffe non congrue e chiedendo l’immediata sospensione del calcolo tariffario. Ma da tredici anni la società di Rovigo tra proroghe, non controlli ed altre azioni, a quanto sembra poco trasparenti, ha continuato ad applicare le tariffe del 1997 ed oggi la bollettazione piovuta sulle utenze è stata calcolata non rispettando la sentenza del Tar. Stiamo parlando di un 300 per cento in più rispetto alla base di calcolo svolta e ritenuta congrua nel 1991. Il sindaco Campoli a nome della Giunta comunale è intenzionato ad andare a fondo a quello che a tutti è sembrato un ulteriore affronto della Dondi verso il Comune e verso i cittadini ormai abituati agli innumerevoli disservizi, ai contenziosi e alle morosità in atto.
Alessandro Mattei (22/04/2010)
|