Tagliata la squadra boschiva di Sezze Scalo. Dal 1 gennaio 2011, infatti, la Regione Lazio ha dato il via allo smantellamento del distaccamento e presidio diurno del 115 per assenza di fondi regionali. La sede dei Vigili del fuoco a Sezze era considerata una priorità per tutto il territorio dei Monti Lepini, un distaccamento strategico in quanto le squadre boschive, nei due anni di attività, non si sono occupate solo di incendi ma sono intervenute anche in caso di incidenti stradali e altre emergenze. La decisione della Giunta Polverini ha sollevato molte polemiche, anche perché sembra che alla base della stessa non ci sia stata una concertazione. Il delegato provinciale della Protezione Civile, Serafino Di Palma, si spinge a considerare la chiusura del centro un atto gravissimo, una scelta scriteriata di fronte alle esigenze e alle emergenze di tutto il territorio lepino. «Se proprio doveva esserci un taglio, il distaccamento di Sezze Scalo – ha affermato Di Palma - era l’unico che a mio avviso non doveva essere toccato. Dei tre distaccamenti esistenti in Provincia, e parlo di quello di Sezze, Fondi e Castelforte, forse sarebbe stato più sensato chiudere quest’ultimo dato che quell’area, in quanto a operatività, è ben coperta non solo dal presidio di Fondi ma anche da quello di Terracina. La trovo una scelta assurda e priva di ragionevolezza dato che in questi anni le squadre di Sezze Scalo sono intervenute in tutte le situazioni di emergenza del territorio, e non parlo ovviamente solo di incendi ma anche di incidenti stradali e altre situazioni di emergenza. Ci impegneremo affinché ci sia tavolo che possa portare ad un ripensamento, per fare riaprire il centro». Per Sezze vi erano addirittura altri progetti ancora più ambiziosi rispetto ad un distaccamento. Già ai tempi in cui esisteva il presidio a Priverno venne approvato un decreto che prevedeva la creazione di un distaccamento stabile e Sezze era uno dei centri dove, molto probabilmente, sarebbe stata destinata una sede.
Alessandro Mattei (14/01/2011)
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