|
|
Sviluppo locale da sostenere
Piano Casa, Prg e Tarsu, le richieste di Titta Giorgi

| (titta Giorgi)
|
L’ultima seduta consigliare di lunedì scorso ha approvato con i voti dell’intero Consiglio la delibera che prevede la “riduzione fino al massimo del 30% del contributo dovuto in riferimento agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria”. Si tratta di un atto in attuazione del cosiddetto “Piano casa”, ossia del decreto legge emanato dal Governo per le nuove disposizioni sull’edilizia privata. La stessa Regione Lazio, in ottemperanza al decreto, ha emanato una legge che prevede “Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale”. Stiamo parlando della legge che consente l’ampliamento degli edifici del 20% nel rispetto di alcune condizioni, tra cui quelle sui rischi sismici e quelle a favore delle costruzioni a norma. La maggioranza che sostiene il sindaco Andrea Campoli, e la stessa opposizione, si è mostrata compatta nell’apprezzare tali disposizioni di legge. Ad aprire i lavori, il consigliere anziano Titta Giorgi, il quale ha impostato un ragionamento prettamente sociale sul modo di intendere e avvalersi nel miglior modo della delibera sul Piano Casa e sullo sviluppo economico in generale. «Credo che non si debba fare oggi un discorso di maggioranza o di minoranza. E’ necessario in questo momento di grave crisi economica – ha detto Giorgi - rimboccarci tutti le maniche e fare ognuno la propria parte. In merito al Piano Casa ritengo che bene fa questa amministrazione a recepire la possibilità che la Regione Lazio dà agli Enti di inserire delle norme che riguardino il proprio territorio e che tendono a dare una risposta a quelle esigenze che molti ci hanno manifestato. Esse non sono in contrasto con la nostra visione del Nuovo Prg che è e resta il punto programmatico di questa amministrazione. Oggi però dobbiamo saper approfittare di questa proposta sull’edificabilità che sicuramente non è esaustiva ma che può dare risposte immediate ad esigenze attuali». Quella che propone Giorgi è una concertazione, un confronto di idee che punti alla concretezza, al fare più che al parlare. «Il Prg è necessario e urgente - aggiunge Giorgi - ma non per questo non dobbiamo approfittare di strumenti urbanistici concertati con i soggetti e la popolazione interessata che deve essere essa stessa propositrice di idee. Gli accordi su idee di sviluppo possono essere un momento di confronto vero. Il contatto con la gente lo sento mio. Per chi come me considera la politica un servizio, non può essere cieco e sordo in questo momento di crisi economica. Il ragionamento sul piano casa non può prescindere dalla realtà quotidiana di difficoltà che le attività economiche e produttive vivono e ancor di più delle nostre famiglie, a partire dalle classi deboli e indifese. La politica è servizio. La gente ha bisogno di noi. Siamo qui per dare risposte». L’intervento dell’esponente del Pd si è concluso con una serie di proposte in materia di pressione fiscale per dare un contributo e un rilancio ai settori produttivi in difficoltà. «Propongo di prevedere una riduzione del 20% della Tarsu per i nuclei familiari composti da una sola persona con più di 65 anni, per i nuclei a mono reddito con due o più figli che non superano i 20 mila euro annui, per i nuclei familiari al cui interno vi sia un disabile grave. Propongo infine che il Bilancio dei settori produttivi di questo ente preveda una forma di contributo, sovvenzione o altra forma giuridica, che preveda una riduzione Tarsu per le attività ricettive necessarie per un rilancio de accoglienza del nostro Comune».
Alessandro Mattei (03/12/2009)
|
 |
|
|
|
|
|
|