E’ veramente incredibile. A Sezze ci sono ancora famiglie che durante il periodo estivo non hanno acqua potabile nelle proprie abitazioni. I problemi di approvvigionamento idrico si ripresentano puntualmente nonostante che gli utenti del servizio idrico della città paghino l’acqua come l’oro. Quando arrivano le bollette della Dondi, per una famiglia media, è difficile sbarcare il lunario, con la differenza che ci sono delle zone privilegiate e zone considerate poco meno di niente che hanno problemi idrici rispetto alle altre. Nella settimana appena trascorsa si è verificato che nella zona di Colli di Suso molte famiglie sono rimaste a secco per l’intera giornata e, chi non ha avuto le possibilità economiche per installare una cisterna di acqua con autoclave ha dovuto rifornirsi con taniche e bottiglie di prima necessità. Per molti nuclei famigliari di via Colli I e II tratto, insomma, una vera odissea. In particolare per i residenti di via Colli II tratto l’amministrazione comunale aveva previsto dei lavori ma – a quanto pare – sono slittati ancora una volta. Eppure le promesse e i sopralluoghi svolti dall’assessore ai lavori pubblici, Pietro Bernabei, e del geometra responsabile della Dondi, Maurizio Russo, avevano tranquillizzato i residenti che dall’inizio dell’estate lamentano forti disagi a causa dei disservizi che la concessionaria non riesce a risolvere, ieri come oggi. L’acqua manca per una molteplicità di fattori. Una volta il disservizio dipende dal contenzioso in atto tra la Costruzioni Dondi e la concessionaria del sistema idrico integrato dell' ATO 4, Acqualatina, per cui non si sa come il livello di pressione idrica crolli improvvisamente. Altre volte, invece, basta un semplice guasto nella condotta idrica, del tutto malridotta e fatiscente in molti tratti per mandare in tilt l’intero sistema. Vedremo se l’amministrazione comunale di Sezze riuscirà ad iniziare i lavori di adeguamento delle rete idrica o se, semplicemente, deciderà di spostare il problema alla fine dell’estate e quindi all’anno venturo come è sempre accaduto negli anni precedenti. Risultato? Si continua a promettere, promettere e promettere.
Alessandro Mattei (06/08/2008)
|