Li chiama «i paradossi dell’amministrazione comunale». Di quelli che stanno suscitando tante polemiche perché non si interviene e tutto resta lettera morta. Il consigliere comunale del Popolo delle Libertà, Antonio Vitelli, si riferisce alla condotta che il Comune ha intrapreso in merito alla vicenda amministrativa legata al servizio idrico e alla Dondi, con concessionaria dello stesso. Mentre l'Ente Comunale si appresta a predisporre il bilancio preventivo 2009 che dovrà essere approvato entro il 31 marzo, Vitelli, in maniera decisa, dice la sua. «E' incredibile come possa essere diverso l'esito di due sentenze che riguardano tuttavia lo stesso servizio, ossio quello idrico. Infatti, la sentenza sul Lodo Arbitrale con la Dondi, che ha condannato il Comune di Sezze al pagamento di una somma pari a circa 1,5 milioni di euro alla Concessionaria, relativamente ai consumi pubblici idropotabili ed agli interventi straordinari sulla rete idrica, per il periodo compreso tra il 1994 ed il 2005, si sta traducendo - sostiene il consigliere di opposizione - nel meccanismo del riconoscimento dei debiti fuori bilancio, il cui pagamento, dilazionato in 3 annualità, porterà l'ente comunale a sborsare la metà della somma nel 2009, mentre l'altra metà, nelle due annualità successive, 2010 e 2011». Tabula rasa, invece, sulla sentenza della Corte Costituzionale n.335/2008, che ha dichiarato illeggittimo il pagamento del servizio di depurazione e fognatura quando non esiste o non viene erogato in tutto o in parte. La ricetta da applicare era semplicissima, così come dice Vitelli. «Cessazione immediata della fatturazione del canone di depurazione e fognatura per tutti gli utenti, quasi, 4.000 dei quali non risultano connessi alla rete fognaria, mentre – afferma - quasi 7.000 sono collegati ad un rete ed ad un depuratore, che dichiarazioni del responsabile dell'ufficio tecnico e soprattutto verbali dell'ARPA Lazio, hanno accertato essere non funzionanti o funzionanti solo al 15% delle proprie capacità». Il Comune, infine, avrebbe dovuto obbligare la Dondi a procedere al rimborso delle somme indebitamente riscosse a tale titolo negli ultimi 5 anni. «Stiamo parlando di importo oscillanti tra 200 e 300 euro per ogni utente - afferma ancora Vitelli -che moltiplicato per i quasi 11.000 utenti che da sempre pagano correttamente una bolletta salata, per un servizioda tutti ritenuto scadente, sotto tutti i punti di vista, da una somma oscillate tra i 2 e 3 milioni di euro».
Stanco «delle prese in giro di quest'amministrazione» Antonio Vitelli comunica che ho aderito subito all'iniziativa pubblica organizzata dal Presidente della Commissione Trasparenza, Serafino Di Palma. Sabato 7 Febbraio, alle ore 16:00, presso il centro sociale “U. Calabresi”, i consiglieri d'opposizione saranno a disposizione della cittadinanza per riempire i moduli di richiesta dei rimborsi dei canoni di depurazione degli ultimi 5 anni. «Provvederemo a nostre spese, a protocollarrli alla Concessionaria Dondi Spa ed al Comune di Sezze, primo passaggio per trasformarli poi in richieste presso il Giudice di Pace, che difficilmente credo, si potrà discostare dalla sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale e dalla linea giuridica che la stessa ha tracciato».
Alessandro Mattei (16/01/2009)
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