Quella di mercoledì scorso è stata una riunione dei capigruppo molto importante in merito all’atteggiamento che l’Ente comunale assumerà nei confronti della Dondi. O così sembra. Dal vertice è emersa la volontà di invertire la tendenza nella gestione tra Comune e Concessionaria in merito alla gestione futura dell’acquedotto. Siamo al punto di una probabile cessione anticipata del contratto di gestione, contratto trentennale che lega la Dondi a Sezze per altri 14 anni.
Ad esprimere soddisfazione per come sia andata la riunione, due consiglieri comunali provenienti dell’opposizione, Vitelli e Di Palma. Quella ideata, infatti, potrebbe configurarsi come una svolta epocale e bipartisan.
«Appare oramai chiaro il mutato clima politico-amministrativo sulla questione Dondi, che sembra far intravedere all’orizzonte una svolta epocale nell’erogazione del servizio idrico – affermano Antonio Vitelli e Serafino Di Palma - esso potrebbe essere svolto con nuovi soggetti, pubblici e privati, dopo una possibile cessione del contratto da parte della società di Rovigo». Salutate positivamente anche le dure prese di posizione del sindaco Campoli e della maggioranza su alcune questioni: in modo particolare sulle due fatture inserite nel lodo che risultano già pagate, e sui consumi idro-potabili per le pubbliche utenze che negli ultimi 2 anni, da quando si è avviato il controllo, non risultano sforare alcun limite, come invece ha dichiarato la Dondi per i 13 anni precedenti. Motivo, quest’ultimo, per il quale il Comune è stato obbligato a pagare quasi 1,5 milioni di euro. A tutto ciò va aggiunto il controllo più stringente attuato sui lavori straordinari, e la richiesta immediata della restituzione di 1.570.000,00 euro alla Dondi per consumi anticipati dal Comune alla Regione Lazio, ma che sarebbero a carico della concessionaria. «Lo stesso Sindaco - leggiamo nella nota - ha dovuto dare atto che, le nostre battaglie sul canone di depurazione fatto pagare nonostante l’assenza del servizio e l’applicazione dell’art. 31 della Convenzione sulle penalità in caso di servizi inefficienti, rafforzano la sensazione che il rapporto Dondi spa e Comune di Sezze sia oramai agli sgoccioli, come tra l’altro sembra confermare il mancato pagamento di 3 mensilità ad alcuni suoi operai». Insomma, ci sarebbero tutte le condizioni per rescindere il contratto o, quanto meno, ci si aspetta da parte della Dondi una diversa applicazione della convenzione. «Attendiamo atti e passi conseguenti - chiudono i due consiglieri - e promettiamo di mantenere alto il livello di guardia sulla questione delle penalità da applicare e sul controllo di gestione sulla concessionaria, così come non ci tiriamo indietro sulle proposte di future forme di gestione dell’acquedotto comunale che la normativa vigente consentirebbe di demandare, sic et simpliciter, alla SPL spa».
Alessandro Mattei (27/11/2009)
|