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Sul caso Spl brancolano nel buio
Niente idee sul futuro, saltato il rinnovo del collegio dei revisori

| (Il palazzo comunale)
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"Nel merito delle interrogazioni presentate inerenti le intenzioni
circa il futuro sviluppo della Spl e il mancato rinnovo del Collegio
dei Revisori della Spl abbiamo preso atto, dalle risposte
dell'assessore Sergio Di Raimo, che la maggioranza brancola nel buio".
Così Rinaldo Ceccano, capogruppo consigliare dell'Udc. L'esponente
centrista ragiona su quanto sta avvenendo anche in sede di Consiglio
comunale, e quindi sulla richiesta di molti consiglieri di chiedere le
dimissioni del Cda dell'azienda mentre l'assessore Di Raimo e Campoli
li hanno già categoricamente smentiti. "Né lui né il Sindaco hanno la
minima intenzione di avanzare una richiesta di dimissioni. Addirittura
Di Raimo - dice Ceccano - ha dovuto riconoscere che non si è potuto
rinnovare il collegio sindacale giunto a scadenza perché la maggioranza
non è riuscita a quadrare".
Insomma, per l'esponente di opposizione, "tali nomine non erano
comprese nel "bottino di guerra" e la loro spalmatura col manuale
Cancelli rischia di creare frizioni per cui è meglio riposarle per il
dopo". La Vela locale scommette che a breve verrà a galla il "bluff
sulle capacità di Campoli di governare la città". Tanto per non
cambiare discorso, Ceccano soggiunge che "Di Raimo non ha saputo dire
che cosa si intende fare circa il rinnovo del consulente economico
aziendale, la Dottoressa Carla Amici, il cui contratto di consulenza -
aggiunge - scade a marzo e costa alle casse dei contribuenti 40 mila
euro l'anno per 5 anni".
I consiglieri di centrodestra non hanno dubbi sulla "confusione in cui
versa la maggioranza" e le forze di centro e di "chi non è stato mai
dentro la stanza dei bottoni". Ceccano crede di aver capito il piano
strategico di tutta l'operazione, un piano studiato dal sindaco Campoli
e dai Ds: "Per adesso conviene lasciare tutto come è - riflette Ceccano
sulle mosse dei Ds - in modo che tutti, aspirando chissà a che cosa,
acconsentono a fare il lavoro sporco (leggasi assunzioni trimestrali e
annuali, affidamenti vari). Campoli e Ds traducono in realtà quello che
hanno sempre pensato fosse la Spl: un carrozzone politico ove mandare a
svernare gli amici". L'invito che fa la Vela locale è rivolto solo alla
parte moderata e ragionevole della maggioranza che voglia confrontarsi
seriamente su un progetto di sviluppo serio e articolato dell'azienda,
e su come ridurre i costi e su come individuare il partner privato che
deve apportare capitali.
Alessandro Mattei (20/08/2007)
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