Sulla connessione esistente tra pubblica sicurezza e stranieri, prende posizione il Movimento Libero di Iniziativa Sociale. Lanfranco Coluzzi e Luigi Gioacchini definiscono demagogica la posizione assunta da alcuni consiglieri comunali ed esponenti politici. «Non è nostra consuetudine intervenire sull'onda di episodi di cronaca nera, quali il recente fatto di sangue avvenuto in Via San Carlo, a Sezze, che ha visto protagonisti per l'ennesima volta cittadini stranieri. Non dobbiamo cavalcare nessuna tigre. Siamo stati gli unici a dire chiaramente come la pensavamo e la pensiamo. Anche nel programma elettorale presentato alle ultime comunali: tolleranza zero, dichiaravamo, mentre gli altri non prendevano posizione. Oggi, cercando di fare leva su qualche sentimento che può svilupparsi tra la popolazione, in vista delle prossime amministrative, demagogicamente, c'è chi in maniera strumentale si riempie la bocca di questioni relative all'ordine pubblico. La prima considerazione che qualsiasi cittadino dotato di buon senso deve fare, è che in molti casi si tratta di esponenti politici di quelle stesse forze che, governando l'Italia ed avendo governato anche la città di Sezze, hanno certamente contribuito, fattivamente, all'occupazione sistematica di larghe porzioni del nostro territorio nazionale e di quello comunale da parte di immigrati. Si tratta di un'area, più o meno governativa, intorno alla quale ruotano anche cooperative e associazioni che in qualche modo possono trarre e traggono benefici dal flusso dell'immigrazione. Non dimentichiamo, ad esempio, che Sezze, anche se se ne sta parlando poco, è tra i centri che ospitano e ospiteranno anche un certo numero di coloro che, partendo dal Nord Africa, arrivano sulle nostre coste. E non è che le diverse strutture di accoglienza svolgano tale attività a fini umanitari o gratuitamente». Il Mlis al riguardo si pone anche degli interrogativi. «Perché non si parla anche di questo? Perché ci si dimentica che nell'ultima campagna elettorale per le comunali setine, le stesse forze politiche, non avendo più militanti, hanno utilizzato manovalanza straniera, sottopagata, per gli attacchinaggi di manifesti? Diciamolo chiaramente: certi argomenti fanno comodo per essere cavalcati elettoralmente. Si crea il problema per utilizzarlo. Anche a scopi di lucro, perché non esiste un solo amministratore che si sia interessato della questione del lavoro irregolare sul nostro territorio, dal settore dell'edilizia a quello dell'agricoltura, dalle badanti ai caporali». Stesso discorso per la regolarità degli affitti e la conseguente incidenza della massiccia e sproporzionata presenza di stranieri sull'aumento esponenziale delle bollette e dei balzelli.
«Mentre qualcuno si arricchisce – chiude il Mlis - gli altri cittadini vedono crescere vertiginosamente la pressione tributaria, dall'acqua all'immondizia, dal gas alla luce, insieme all'insicurezza. Mentre c'è chi specula, anche localmente, sul business dei "rifugiati politici", con fiumi di euro che arrivano dai ministeri competenti, il cittadino deve preoccuparsi anche nel lasciare la propria abitazione per poco tempo incustodita».
Alessandro Mattei (11/05/2011)
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