L’ultimo incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi sulla Via Degli Archi, per fortuna senza gravi conseguenze per gli automobilisti coinvolti, risolleva la problematica della pericolosità delle strade comunali di Sezze e quelle provinciali che ricadono sul territorio setino. Come deterrente contro l’alta velocità, in più occasioni, si è parlato dell’istallazione di autovelox anche su via degli Archi e sulle tanto trafficate Migliara 46 e 47. I consiglieri comunali di zona hanno già avanzato tale proposta al sindaco di Sezze, Andrea Campoli, il quale si sta interessando del problema coinvolgendo anche gli Enti proprietari delle arterie considerate particolarmente pericolose. Nei vertici che ci sono stati nelle diverse sedi si è convenuto che, ovviamente, non bastano solo rilevatori di velocità per abbattere il fenomeno degli incidenti ma occorrono controlli e agenti stradali per la vigilanza. Proprio via degli Archi, strada di competenza provinciale, dimostra altresì che gli interventi strutturali a poco servono se non si impongono regole ferree e sanzioni a chi trasgredisce il codice della strada. La suddetta strada, proprio recentemente, infatti è stata oggetto di un intervento di rifacimento completo della pavimentazione ma non è servito a scongiurare nuovi incidenti stradali. Sulle Migliara 46 e 46 ½ il problema della viabilità poi si è acuito dopo la chiusura della 156 dei Monti Lepini al chilometro 35 a causa della presenza del cantiere dei lavori per la realizzazione del raddoppio della strada regionale. Insomma, occorrono una serie di provvedimenti mirati, a cominciare dai controlli viari. L’autovelox installato sulla 156 dei Monti Lepini, dai dati del Comando della Polizia Locale, ha portato ad un miglioramento della viabilità sul tratto interessato dai rilevatori di velocità. Dopo la fase iniziale, che ha fatto registrare oltre 20 mila multe per alta velocità in un mese, gli automobilisti, a quanto pare, sono diventati più disciplinati e il rispetto dei limiti di velocità è diventato abbastanza ordinario.
Alessandro Mattei (29/10/2009)
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