Esistono frazioni in pianura dove la macchina amministrativa non arriva, se non per chiedere voti e preferenze in campagna elettorale. E’ successo in passato e sta succedendo ancora oggi. Località Ruscioli, Forno, Case Rosse, Ponte Ferraioli, Portadura, Gricilli, Casa di Piano e Archi di San Lidano sono quartieri di campagna dimenticati e che soffrono l’assenza di una classe politica che si affaccia in queste realtà solo in determinati periodi elettorali, dopodiché le belle promesse e le speranze dei residenti possono pure restare tali. In queste zone della pianura setina mancano i più elementari servizi e solo attraversando le strade si può capire quanta inerzia e quale disinteresse vi siano in queste frazioni che rappresentano per molti un bacino di voti determinanti. La vergognosa condizione in cui si trovano alcune delle strade che attraversano questo territorio dimostra quanto il Comune di Sezze non abbia a cuore le esigenze dei residenti del luogo. Il viaggio in queste strade è penoso e altamente rischioso. In strade come Via Roana, Via Fontana Acquaviva, o le traverse di via del Murillo e quelle di via Maina o della Migliara 45 non solo vi è scarsa manutenzione ma molte di esse non sono a norma e non rispettano le normative di adeguamento e di messa in sicurezza. Spesso non esiste un impianto di pubblica illuminazione, non ci sono guard-rail e in molti casi non c’è nemmeno una segnaletica verticale e orizzontale. Il traffico poi, in molte di esse, con la chiusura della SR 156 Dei Monti Lepini, è triplicato e se la condizione era già precaria, ora è del tutto degenerata. Sono già diverse le denunce presso l’ufficio contenzioso del Comune di Sezze per chiedere un risarcimento danni a causa della presenza di buche al centro delle strade. E sono diversi i casi in cui l’automobilista, dopo un giro di scartoffie e soprattutto di rimpalli di responsabilità, non sia riuscito a farsi risarcire il danno subito. Per le strade comunali, infatti, il Comune si affida ad una agenzia assicurativa esterna che, alla fine della fiera, per risarcire il danno, elenca una serie di condizioni praticamente impossibili da evadere e per le quali l’automobilista resta fregato. Una su tutte? Il verbale della Polizia Locale, che se avesse degli agenti disponibili per scendere in pianura sarebbe l’unica soluzione per chiedere la conta dei danni. Forse.
Alessandro Mattei (09/02/2010)
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