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Tutti fermi alla stazione
Dopo il treno il deserto dei pullman

| (Una veduta della stazione di Sezze Romano)
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Negli ultimi mesi i pendolari setini
che per i loro spostamenti utilizzano il
treno hanno più volte evidenziata la
questione legata all’assenza di sorveglianza
nel grande parcheggio che
serve lo scalo ferroviario setino, oltre
al problema legato al collegamento tra
il centro abitato del paese e il piazzale
antistante la stazione.
Per quanto riguarda la prima questione
una prima risposta alle attese
dei pendolari è arrivata dall’amministrazione
comunale. La scorsa settimana,
infatti, la giunta comunale ha
predisposto una serie di iniziative
volte a diffondere nel comune setino
il servizio di videosorveglianza che,
tra gli altri siti, interesserà anche il
grande parcheggio che serve lo scalo
ferroviario. Una risposta gradita ai
pendolari che avevano denunciato come
la zona fosse diventata terra di
nessuno con una serie di atti vandalici
perpetrati a danno delle auto in sosta.
Una soddisfazione parziale perché ora
i pendolari attendono che si passi
dalle parole ai fatti concreti.
L’altro tema che sta portando disagio
ai pendolari setini è quello relativo al
collegamento tra il centro abitato e la
popolosa frazione di Sezze Scalo. I
pendolari mettono in evidenza come
l’abbonamento che
mensilmente pagano
sia comprensivo non
solo del trasporto su
strada ferrata, ma anche
del collegamento
attraverso mezzi del
Cotral. Proprio sui
pullman c’è il motivo
di disagio: «Spesso e
volentieri, per non dire
quasi sempre - affermano
i pendolari ormai stanchi
della situazione che quotidianamente
vivono - al ritorno da Roma per
raggiungere Sezze non abbiamo a
disposizione il mezzo di trasporto del
Cotral, che dovrebbe essere a nostra
disposizione in quanto l’abbonamento
che paghiamo mensilmente è comprensivo
anche di questo servizio. Ci
sembra una mancanza di rispetto nei
nostri confronti, oltre che ad un disservizio
che ricade nuovamente sulle
nostre tasche. Pur pagando un abbonamento
comprensivo
del trasporto con il
pullman, infatti, siamo
costretti ad un ulteriore
esborso per
poter raggiungere
Sezze attraverso i
pullman arancioni
della circolare urbana.
Oltre al danno di
non avere mezzi a disposizione,
insomma,
anche la beffa di dover pagare per due
volte un servizio. E’ una situazione
incresciosa che ci auguriamo chi di
competenza possa risolvere al più
presto».
Giovanni Rieti (25/09/2007)
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