|
|
SR156, un tratto ad altà velocità
I residenti denunciano pericolosità dopo la chiusura della strada

| (strada)
|
Dopo l’incidente mortale avvenuto il 2 gennaio scorso sulla strada regionale 156 dei Monti Lepini a Sezze Scalo, nel quale ha perso la vita Tristano Pruner, monta la polemica sulla pericolosità delle strade che attraversano il territorio setino. Al centro dell’ennesima protesta proprio il tratto che dal chilometro 36+500 sino al chilometro 35+000, ossia il tragitto libero dal traffico continuo dei mezzi perché interessato dall’interruzione della strada all’altezza di via Roana. Si tratta, infatti, di un chilometro e mezzo di arteria ad alta percorribilità per via della scarsa presenza di mezzi che sono interessati ad attraversala. Ad oggi percorrono la tratta solo i residenti delle zone di via Migliara 46 e di altre strade di campagna, mentre chi proviene da Frosinone preferisce immettersi direttamente sull’Appia. A denunciare il rischio che si corre percorrendo il tratto stradale in questione sono gli stessi residenti che riferiscono di automobilisti che sfrecciano sull’arteria regionale ad alta velocità. «Il tratto della SR 156 da via Veneto sino a via Roana è ormai considerato una pista di lancio. Sia nelle ore diurne che notturne - ci dicono– lo vediamo attraversare a folle velocità, nemmeno fosse un autodromo». La pessima abitudine pare che sia nata a seguito della chiusura della strada per via dei lavori di raddoppio della SR 156. «Il traffico in questo tratto - proseguono gli abitanti del luogo - è scomparso ma proprio per questo motivo qualche automobilista indisciplinato lo percorre non considerando che la strada sia comunque a doppio senso di marcia e che collega la campagna setina con il centro di Sezze Scalo». I residenti del luogo chiedono ai gestori della strada di intervenire per evitare che si ripetano altri incidenti stradali. Anche per questa problematica si richiede l’intervento dei tecnici dell’ASTRAL che – ricordiamo – sono già intervenuti per affrontare altre richieste provenienti dagli autotrasportatori della cava e dagli esercenti locali.
Alessandro Mattei (07/01/2010)
|
 |
|
|
|
|
|
|