In settimana il nodo Spl Sezze sarà sciolto definitivamente. Il primo cittadino, Andrea Campoli, dopo una serie di incontri fiume con gli esponenti locali dei partiti di maggioranza sembra aver trovato la quadratura del cerchio. Da sciogliere soltanto le riserve sulla rosa dei nomi che formeranno il Cda ma, anche su questo, non dovrebbero esserci più ostacoli insormontabili. I giochi, quindi, sembrerebbero chiusi a favore dell’architetto Vincenzo Rosella, tecnico di esperienza e professionista affermato in città. Su di lui pare che sia stata trovata la massima convergenza e rappresenterebbe una garanzia assoluta per l’importante ruolo che il presidente della Spl dovrà ricoprire per i prossimi tre anni. Da non trascurare, infine, il fatto che Rosella è comunque considerato tecnico di cerniera tra maggioranza e opposizione consigliare, un esperto adatto e apprezzato anche da diversi consiglieri di minoranza che sull’intera vicenda (va detto chiaramente) hanno manifestato senso di responsabilità e correttezza politica. La nomina del presidente della Spl potrebbe esserci addirittura domani o martedì, e sembrerebbe proprio che la scelta del Rosella sia stata considerata la migliore tra le altre ventilate nei mesi scorsi, sia per l’esperienza acquisita nel corso degli anni dall’architetto setino, sia dal punto di vista politico (metterebbe tutti d’accordo). Comunque, se lo scoglio della presidenza sembra superato, quello dei due nomi che andranno a costituire il consiglio di amministrazione resta ancora un enigma. Secondo accordi pre elettorali, infatti, i due consiglieri spetterebbero uno all’Udeur e l’altro all’Italia dei Valori ma non è escluso che Campoli abbia considerato la futura fusione dei due soggetti politici anche a Sezze, e abbia optato quindi per la scelta di un solo consigliere rappresentativo dell’Idv-Udeur mentre l’altro, stando ai cosiddetti accordi a cascata, dovrebbe spettare ai socialisti setini. Se le cose stessero veramente così l’intesa dovrebbero trovarla solo i consiglieri comunali Ernesto Di Pastina ed Enzo Polidoro, recentemente gatto e volpe per questioni di leadership nei rispettivi partiti. Ai socialisti, invece, il compito di decidere se confermare Fausto Perciballe (già membro del vecchio) o se passare la staffetta ad un altro esponente del partito socialista setino, fresco di nomine e direttivo.
La grana del Campoli sta quindi per concludersi. E’ chiaro che il sindaco abbia voluto soprassedere sulle scelte per non creare scissioni interne alla maggioranza che lo avrebbero – evidentemente – messo in difficoltà. Campoli sa, però, che i tempi adesso sono maturi e la scelta sul rinnovo del Cda è improcrastinabile. D’altronde il bilancio è già stato approvato e il vecchio Cda presieduto da Giov. Battista Rosella non ha più poteri da quasi un mese. Una società per azioni che rappresenta il braccio esecutivo dell’amministrazione comunale non può e non deve restare in stand-by. Ci sono molti servizi che la Spl gestisce e che necessitano di direttive quotidiana.
Alessandro Mattei (21/07/2008)
|