La notizia chissà perché è passata quasi in sordina. Eppure le somme sono di quelle che fanno accapponare la pelle: un debito (seppur fittizio) di quasi 2 milioni di euro. Cifre esorbitanti, sproporzionate se si considera che la SPL è una società per azioni giovane, nata appena 4 anni fa dalle ceneri dell’ex azienda municipalizzata. Ma come, si è discusso tanto della batosta del lodo Dondi (2,4 milioni di euro) ma dello stato finanziario della società – a dir poco sconcertante - solo sporadici accenni? In Commissione programmazione e gestione delle risorse, presieduta da Di Pastina, le cifre del debito di cassa sono state comunicate dal neo presidente Vincenzo Rosella, alla presenza dei componenti della commissione e dell’Assessore agli Affari Generali Bruno Cardarello e dell’Assessore al Bilancio Sergio Di Raimo. Il Presidente Rosella ha riferito che dal momento in cui è stato incaricato di presiedere la Spl (20 agosto 2008) ha lavorato per avere il quadro complessivo dello stato finanziario della società. Dei tanti servizi che la Spl gestisce e che ha gestito con il vecchio Cda presieduto da Giovan Battista Rosella, i servizi in attivo di bilancio sono solo la farmacia, le luci votive e la pubblica illuminazione. Per il resto solo negatività, a partire dalla mensa e dall’ICI, in passivo rispettivamente di 60.000 e 80.000 euro per proseguire con le mancate entrate per la TARSU degli anni 2006 (350 mila €) e 2007 (450 mila €) e che saranno incrementate di ulteriori 450 mila € stimati in negativo per il 2008. Dai resoconti si evince che l’incidenza maggiore dei mancati pagamenti è da addebitare agli utenti che non hanno pagato, stiamo parlando del 13 per cento su un totale di 9150 utenze. Come se non bastasse ci sono altri 600 mila euro in rosso dovuti al ritardo del pagamento dei medicinali da parte della Regione Lazio, per la farmacia comunale appunto. Complessivamente, dunque, le somme in passivo sono 1, 2 milioni di euro che aggiunte a queste ultime sfiorano i 2 milioni di euro. Scompensi finanziari da capogiro, riconducibili ad una gestione della spl poco trasparente e sulla quale nessuno o solo in pochi (Vitelli per la Pdl e Rifondazione comunista) hanno espresso giudizi negativi. E’ dal 2006 che il bilancio della Spl è in forte perdita ma, come per altre questioni, le amministrazioni succedutesi non sono intervenute facendo così aggravare una situazione finanziare già pesante. Come ha sottolineato anche l’assessore al Bilancio Di Raimo una politica di controllo avrebbe evitato lo stato attuale. Ad esempio sarebbe bastato evitare previsioni in bilancio in attivo come, purtroppo, è stato fatto. La politica in questo ha delle responsabilità, anche perché i consiglieri del Cda sono ed erano espressione di partiti rappresentati ancora oggi in giunta e in consiglio. Se poi a gestire la Spl sono sempre gli stessi, allora il discorso è diverso. Una cosa è certa: la passata gestione aziendale dovrà comunque rendere conto del debito, non si può sempre fare e disfare non pensando al futuro di una società a totale capitale pubblico. Quali i rimedi? L‘attuale presidente Rosella ha riferito che si stanno studiando soluzioni per limitare le perdite agendo sulla riduzione delle spese e potenziando i servizi. Si pensa di arrivare ad un saldo attivo che permetta l’accensione di un mutuo sui debiti attuali. In aggiunta, l’attuale amministrazione, ha esternalizzato altri servizi, quali l’accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, oltre a quelli esistenti come la TARSU, l’ICI, la TOSAP, l’illuminazione votiva e la pubblica illuminazione. Tutti i servizi sono suscettibili di miglioramento anche se alcuni – a detta di Rosella - verranno gestiti al massimo in pareggio (ICI). Per la TARSU, quando avverrà il passaggio da tassa a tariffa, si prevedono aumenti fino al 40% con ripercussioni negative soprattutto sulle fasce deboli dell’utenza. Inoltre, per coprire le spese di servizi forniti all’interno del Cimitero ed attualmente non remunerati, è stato chiesto al Comune di aumentare il canone per le luci votive di € 3,84 (passando quindi dagli attuali 11,16 € a 15,00 € l’anno). A gennaio, infinte, la Spl gestirà il centro diurno per disabili in via Colli e diverse corse del trasporto del servizio scolastico.
Alessandro Mattei (05/01/2009)
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